Influenza 2016/2017: sintomi, vaccino, rimedi e prevenzione

Influenza 2016/2017: sintomi, vaccino, rimedi e prevenzione

L'apice tra il periodo natalizio e gennaio

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    Influenza 2016/2017: sintomi, vaccino, rimedi e prevenzione

    L’influenza 2016/2017 sta per arrivare: quali sono i sintomi e i rimedi utili? Il vaccino è importante per la prevenzione e per evitare i fastidi relativi alla nuova stagione influenzale, che raggiungerà il suo apice, secondo gli esperti, tra il periodo natalizio e la fine di gennaio dell’anno prossimo. Potrebbero essere più colpiti i bambini e i soggetti con più di 65 anni, a causa della debolezza del loro sistema immunitario. Proprio queste categorie di persone potrebbero sviluppare le maggiori complicazioni dell’influenza, come la bronchite e la polmonite.

    Secondo le previsioni, oltre ai comuni sintomi da altre malattie da raffreddamento, l’influenza 2016/2017 dovrebbe caratterizzarsi soprattutto per i sintomi gastrointestinali. Possono subentrare:

    • febbre,
    • mal di testa,
    • naso che cola,
    • tosse,
    • dolori muscolari,
    • nausea,
    • vomito,
    • diarrea,
    • malessere generale,
    • brividi,
    • mancanza di appetito.

    Il virus dell’influenza si diffonde soprattutto attraverso le goccioline che vengono emesse da una persona infetta quando tossisce, starnutisce o parla. Queste goccioline possono arrivare nella bocca o nel naso degli altri individui e possono essere inalate nei polmoni. Ci si può infettare anche toccando una superficie, oggetti contaminati e poi la bocca e il naso.

    Il vaccino rappresenta la principale misura preventiva nei confronti dell’influenza.

    Per la stagione 2016/2017 la composizione del vaccino comprende:

    • virus tipo A/California/7/2009 (H1N1) pdm09,
    • virus tipo A/Hong Kong/4801/2014 (H3N2),
    • virus tipo B/Brisbane/60/2008.

    Il periodo in cui si effettua il vaccino è quello autunnale, a partire da metà ottobre fino a fine dicembre. L’effetto protettivo comincia ad aversi dopo due settimane dalla somministrazione. Dovrebbero vaccinarsi soprattutto le persone a rischio: età superiore a 65 anni, bambini di più di 6 mesi, persone affette da malattie respiratorie, malattie renali o metaboliche, diabete, donne che all’inizio della stagione influenzale siano al secondo o al terzo mese di gravidanza. Questi soggetti possono accedere al vaccino anche in maniera gratuita.

    Contro l’influenza e per prevenire i malanni invernali è importante seguire alcune regole:

    • lavarsi le mani,
    • coprirsi la bocca e il naso quando si starnutisce o si tossisce,
    • restare in casa specialmente se si soffre di malattie respiratorie nella fase iniziale del manifestarsi dell’influenza,
    • usare mascherine per una buona igiene respiratoria.

    Per trattare l’influenza di solito il medico non prescrive gli antibiotici, ma potrebbero essere necessari gli antivirali, che dovrebbero essere assunti, però, entro 48 ore dalla comparsa dei sintomi. Gli antivirali sono consigliati soprattutto per i soggetti più a rischio, mentre per gli altri si dovrebbe fare ricorso a medicinali sintomatici, come, per esempio, il paracetamolo contro la febbre.

    Molto importanti sono anche i cosiddetti rimedi della nonna:

    • brodo di pollo, per rinforzare il sistema immunitario e per fluidificare il muco,
    • cipolla ed aglio, per le loro proprietà antisettiche ed espettoranti,
    • miele, per calmare la tosse e lenire le mucose nelle situazioni di raucedine,
    • suffumigi con sostanze balsamiche, contro la congestione nasale,
    • consumare frutta e verdura, ricche di vitamine e sali minerali, per rafforzare le difese dell’organismo.

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