Gas intestinali: cibi da evitare

Gas intestinali: cibi da evitare

Dall’aglio alle bibite gassate, dal latte ai legumi

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    Gas intestinali: cibi da evitare

    Contro la formazione dei gas intestinali, alcuni cibi da evitare possono fare al caso nostro. Non è detto che il gonfiore si presenti soltanto dopo un pasto abbondante, perché l’accumulo di aria nello stomaco e nell’intestino può dipendere da vari fattori. Ecco perché, oltre a fare attenzione agli alimenti giusti da consumare nella nostra dieta, bisognerebbe evitare lo stress e praticare con regolarità attività fisica. I gas che si formano nel nostro intestino sono composti principalmente da vapori, come biossido di carbonio, ossigeno, azoto e idrogeno. Molte volte il problema è associato a dolore addominale e flatulenza. Come risolvere il disturbo? Facciamo a tavola le scelte migliori.

    Se consumiamo eccessivamente le banane, nel nostro intestino può formarsi gas intestinale. Il problema è dovuto al fatto che questo tipo di frutta contiene molta fibra e fruttosio, provocando anche flatulenza.

    Molto spesso il sedano fa parte delle diete dimagranti, perché ha un basso apporto di calorie. Stiamo attenti, però, a non esagerare, perché è ricco di sostanze che possono provocare formazione di gas e flatulenza.

    I cavoli contengono molte sostanze che l’intestino non riesce a smaltire facilmente. Ecco perché non dovremmo mai esagerare nel consumo di questo ortaggio.

    Anche le cipolle sono alimenti in grado di produrre molto gas intestinale. Sono salutari, perché possiedono proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, però è meglio non eccedere.

    I succhi di frutta sono un concentrato di vitamine, specialmente se li ricaviamo dalla frutta fresca spremuta.

    Possono, però, provocare la formazione di gas, specialmente se acquistiamo quelli già confezionati, che contengono spesso dolcificanti vari.

    I broccoli contengono una varietà di zuccheri difficili da digerire. Rientrano in un’alimentazione sana, perché sono ricchi di fibre e di vitamine, ma neanche in questo caso conviene esagerare.

    I fagioli, le fave, i ceci, le lenticchie, i piselli: altri alimenti a rischio gas nell’intestino. L’effetto è determinato soprattutto da tre zuccheri che contengono questi cibi. Si tratta di oligosaccaridi, che per gli enzimi dell’apparato gastrointestinale sono difficili da digerire. Come conseguenza fermentano e quindi determinano la produzione di gas.

    Se manca l’enzima lattasi e quindi difficilmente riusciamo a digerire il lattosio, dovremmo evitare anche il latte, collegato all’aumento di produzione di gas. Il processo è dovuto ad una fermentazione del lattosio nel tubo digerente.

    Le bibite gassate sono tra le bevande che maggiormente determinano la produzione di gas nell’intestino. Queste bibite, infatti, devono la loro effervescenza all’aggiunta di biossido di carbonio.

    L’aglio contiene un tipo di amido che fermenta nell’intestino, aumentando il processo di formazione dei gas. Specialmente se mangiato crudo, può essere un toccasana per il cuore, ma attenzione agli “effetti collaterali”.

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