13 danni del fumo che ti spingeranno a smettere

I fumatori in tutto il pianeta sono un miliardo

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    Vediamo alcuni danni del fumo che ti spingeranno a smettere. Quella del fumo è una vera e propria emergenza sanitaria nel mondo. I fumatori in tutto il pianeta sono un miliardo e le statistiche parlano di 6,5 chili di tabacco consumati da ogni individuo nel giro di un anno. I numeri sono in aumento e si calcola, secondo i dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che nel mondo il 12% dei decessi delle persone con più di 30 anni di età è da attribuire proprio al fumo. Per il tabacco solo nel 2004 sono morte 4 milioni di persone. Per questo motivo l’OMS propone dal 1988 la Giornata Mondiale senza Tabacco, una ricorrenza che ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni del fumo. Vediamo cosa rischia il nostro organismo a causa del tabacco.

    1. Tumori

    Secondo i dati del Ministero della Salute, in Italia il fumo è la causa del 91% dei decessi per cancro al polmone negli uomini e del 55% nelle donne. Si tratta in particolare di 30.000 morti ogni anno. L’Organizzazione Mondiale della Sanità riferisce, inoltre, che nel mondo la quasi totalità dei tumori al polmone (il 90-95%) è dovuta proprio al fumo. Ma quest’ultimo può causare anche tumori in altre parti del corpo, come la vescica, il colon, l’esofago, i reni, la laringe, il pancreas, lo stomaco, la trachea e i bronchi.

    2. Problemi all’apparato riproduttivo

    Secondo una ricerca condotta nel Massachusetts, il fumo sarebbe responsabile di un aumento del rischio di impotenza. Inoltre avrebbe delle conseguenze negative sulla qualità del liquido seminale, condizionando la densità e la mobilità degli spermatozoi.

    3. Danni al cervello

    Fumare può provocare anche dei danni al cervello. Lo sostiene il Ministero della Salute, che parla del rischio di un declino mentale nel corso del tempo, se il vizio del fumo è protratto a lungo. In particolare ad essere a rischio sono i vasi sanguigni cerebrali, che portano l’ossigeno al cervello. Queste strutture possono essere danneggiate proprio dal fumo.

    4. Invecchiamento della pelle

    Il fumo può avere delle conseguenze anche in relazione all’invecchiamento della pelle. A sostenerlo è uno studio americano del 2013, che ha messo in evidenza il collegamento tra il tabacco e la formazione delle rughe e delle borse sotto gli occhi. Chi fuma, inoltre, tenderebbe a soffrire di ingiallimento della pelle.

    5. Problemi ai denti

    Un’altra conseguenza del fumo consiste nei problemi alla bocca e ai denti. L’uso prolungato del tabacco, infatti, causa problemi di alitosi e di decolorazione dei denti. Inoltre fumare causa l’aumento del tartaro e della placca.

    6. Malattie cardiovascolari

    Si tratta del fattore di rischio maggiormente pericoloso, perché è stato calcolato che l’incidenza di malattie dell’apparato cardiovascolare in chi fuma è superiore al 70% rispetto a chi non fa uso di tabacco. La sostanza responsabile dei danni in questione è la nicotina, che causa un aumento del battito cardiaco e della pressione del sangue e può portare alla formazione di coaguli o trombi, che vanno ad ostruire i vasi sanguigni. Per questo motivo chi fuma potrebbe avere più probabilità di infarto e di aneurisma dell’aorta.

    7. Malattie respiratorie

    Sempre a causa della nicotina, chi fuma potrebbe avere a che fare con maggiore probabilità in malattie dell’apparato respiratorio, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva, una patologia cronica che rappresenta attualmente la terza causa di morte nel mondo.

    8. Danni al sistema immunitario

    Il fumo provocherebbe anche dei danni al sistema immunitario. Una ricerca condotta in Texas ha mostrato che il tabacco causa dei problemi al codice genetico, andando ad influire su tantissimi geni che sono coinvolti proprio nel funzionamento del sistema immunitario. Fumare, quindi, comprometterebbe alcuni meccanismi del nostro organismo, come la morte programmata delle cellule e il metabolismo delle sostanze estranee, con conseguenze davvero pericolose.

    9. Disturbi del sonno

    Fumare incide anche sulla qualità del sonno. I fumatori, in particolare le donne, infatti, rischiano di soffrire di insonnia, con un’incidenza praticamente doppia rispetto a chi non fuma. Si è visto che le donne con più di 40 anni, se smettono di fumare, notano un miglioramento della qualità del sonno e abbassano il rischio di soffrire di disturbi come l’insonnia. Anche in questo caso la responsabile è la nicotina, che impedisce il rilascio della serotonina, legata al sonno, e provoca il rilascio della dopamina, legata al risveglio.

    10. Ingrassamento

    Una ricerca ha messo in evidenza che il fumo, anche quello passivo, aumenterebbe la resistenza all’insulina. Si verifica un meccanismo che porta l’organismo ad ingrassare nel corso del tempo.

    11. Problemi all’olfatto

    Il fumo è responsabile anche di danni al senso dell’olfatto, perché causa delle trasformazioni (che non possono più considerarsi reversibili) alla mucosa orofaringea, alla lingua e al palato.

    12. Problemi al gusto

    In particolare, per quanto riguarda il senso del gusto, una ricerca condotta dall’Università Aristotele di Salonicco ha messo in evidenza che la nicotina provocherebbe delle modifiche nelle papille gustative, che diminuiscono in numero e diventano meno sensibili ai sapori.

    13. Danni in gravidanza

    Nelle donne in gravidanza il fumo potrebbe causare un aumento del rischio di aborto e potrebbe provocare un ritardo nella crescita e nello sviluppo mentale e polmonare del bambino.