Vaccini obbligatori in Italia: quali sono?

Vaccini obbligatori in Italia: quali sono?
da in Salute, Vaccino

    vaccini obbligatori in italia quali sono

    Vaccini obbligatori in Italia: quali sono? L’obbligo di sottoporsi ad alcuni vaccini è una regola che si è affermata a partire da circa 50 anni, per rimediare ad alcune malattie epidemiche, che avevano causato, anche nel nostro Paese, tantissime morti. L’obbligo del vaccino ha avuto il vantaggio di ridurre il diffondersi di queste patologie. In Italia oggi esistono quattro vaccini obbligatori: quello contro la poliomielite, quello contro la difterite, quello contro il tetano e il vaccino contro l’epatite B. Altre tipologie vaccinali, invece, sono soltanto raccomandate. Rientrano fra queste, per esempio, il vaccino contro la pertosse, il morbillo, la rosolia, la parotite e il papilloma virus. Scopriamo di più sui vaccini obbligatori nel nostro Paese.

    poliomielite vaccini obbligatori

    La poliomielite è una malattia causata da un virus eliminato con le feci. Il virus si trasmette attraverso oggetti, cibi ed acqua contaminati. L’infezione dà sintomi come febbre e faringite e, se il microrganismo che la causa raggiunge il sistema nervoso, può provocare paralisi e morte. Si usa un vaccino per la prevenzione effettuato attraverso un’iniezione intramuscolare. E’ il cosiddetto vaccino Salk, chiamato anche IPV. La vaccinazione è suddivisa in quattro dosi. La prima di esse si effettua nel terzo mese, la seconda nel quinto, la terza nel periodo compreso fra l’undicesimo e il tredicesimo mese di vita e la quarta attorno a cinque o sei anni. Alcuni effetti collaterali che potrebbe causare il vaccino contro la poliomielite sono febbre e gonfiore nella sede dell’iniezione. Tuttavia la maggior parte dei soggetti non presenta alcun problema.

    difterite vaccini obbligatori

    La difterite è un’infezione batterica che colpisce soprattutto il naso e la gola. La prevenzione di questa malattia si può effettuare attraverso il vaccino trivalente DTP, contro difterite, tetano e pertosse, per quanto riguarda i bambini. Per gli adulti è a disposizione un vaccino bivalente contro la difterite e il tetano. Le vaccinazioni con la dose trivalente vengono somministrate a tre, cinque e dodici mesi di età. E’ prevista una dose di richiamo dai quattro ai sei anni, un’altra fra gli undici e i quindici anni e poi si dovrebbe effettuare una dose di richiamo ogni dieci anni. A volte può causare febbre lieve, irritabilità, rossore e dolore nella zona dell’iniezione. Le reazioni allergiche sono rare.

    tetano vaccini obbligatori

    La vaccinazione antitetanica nel nostro Paese è obbligatoria per tutti i nuovi nati. E’ prevista una prima dose al terzo mese di vita, una seconda al quinto mese e una terza al dodicesimo. E’ stato stabilito di fare una dose di richiamo a distanza di quattro o cinque anni dall’ultima, prima che i bambini inizino a frequentare la scuola primaria. Successivamente vengono fatti dei richiami ogni dieci anni. Dopo la dose di richiamo somministrata intorno ai quindici anni, la regola vorrebbe che si facesse un richiamo ogni volta che si raggiunge il numero degli anni che finiscono per cinque, quindi venticinque, trentacinque, quarantacinque anni e così via.

    epatite b vaccini obbligatori

    L’epatite B è un’infezione causata da un virus che colpisce il fegato. Si trasmette tramite il sangue infetto o attraverso i rapporti sessuali. Anche la madre la può trasmettere al neonato. A volte non dà segni, altre volte causa un’epatite acuta e, se persiste nel tempo, può determinare la comparsa di un’epatite cronica, con la possibilità di evoluzione in cirrosi o tumore del fegato. Contro l’epatite B si usa un vaccino costituito da un’unica proteina del virus HBV. Dal 1991 questa vaccinazione è obbligatoria nel nostro Paese per tutti i neonati. Viene somministrata attraverso un’iniezione intramuscolare e si devono effettuare tre dosi, rispettivamente al terzo e al quinto mese di vita e nel periodo compreso tra gli undici e i tredici mesi. Soltanto raramente, come effetti collaterali, si può avere la comparsa di febbre o reazioni locali, che si risolvono in maniera spontanea. Molto rare sono le reazioni allergiche gravi.

    859