Aborto: le alternative all’interruzione chirurgica della gravidanza

Aborto: le alternative all’interruzione chirurgica della gravidanza
da in Aborto, Benessere, Gravidanza, Salute
Ultimo aggiornamento: Giovedì 24/11/2016 13:14

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    L’aborto è una tematica da sempre molto discussa. Quali sono le alternative all’interruzione chirurgica della gravidanza? Esistono dei metodi per evitare l’aborto chirurgico, una decisione che dovrebbe essere presa dopo un’attenta riflessione e con l’aiuto delle persone più care e del medico. Anche se la procedura di interruzione della gravidanza è attualmente effettuata in completa sicurezza, è molto difficile prendere una decisione di questo tipo. Può essere molto complicato, infatti, decidere se interrompere o no una gravidanza, anche se si tratta di una gravidanza indesiderata. Prendersi tutto il tempo necessario e rivolgersi all’aiuto dei familiari e di altre persone di fiducia sono delle azioni da effettuare in ogni occasione, per prendere la decisione più giusta.

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    Di questo farmaco si è parlato molto negli ultimi tempi. Si tratta del mifepristone, un medicinale che viene utilizzato spesso come alternativa all’aborto chirurgico, ma che permette a tutti gli effetti di mettere in atto un’interruzione della gravidanza. Questo farmaco permette di bloccare i recettori per il progesterone, necessari per il periodo iniziale della gravidanza. Per questo motivo viene utilizzato ed è efficace solo nelle prime settimane. Il medicinale in questione, però, non deve essere confuso con la pillola del giorno dopo. Infatti si differenzia da quest’ultima sia per il momento in cui si assume che per il meccanismo attraverso il quale agisce. La pillola del giorno dopo si utilizza entro 48-72 ore dal rapporto sessuale e non costituisce, quindi, una pratica abortiva.

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    Il parto in anonimato è una procedura prevista dalla legge del nostro Paese, che permette alle donne di essere seguite in maniera qualificata da medici specialisti e allo stesso tempo di evitare delle decisioni affrettate che potrebbero essere la causa di un’interruzione della gravidanza. In ospedale gli specialisti agiscono nella massima riservatezza per garantire che il parto avvenga nell’anonimato totale. Attraverso questa legge, la madre può non riconoscere il bambino e può lasciare il piccolo nell’ospedale in cui è nato, in modo da garantire al neonato la corretta tutela giuridica e l’adeguata assistenza. Il nome della madre rimarrà per sempre segreto e nell’atto di nascita viene indicata la dicitura “nato da donna che non consente di essere nominata”.

    aborto metodi contraccettivi

    Se non si desidera una gravidanza può essere importante considerare l’utilizzo di alcuni metodi contraccettivi. Alcune considerazioni possono essere utili per comprendere quale sia il metodo più adatto alle esigenze personali. Si deve innanzitutto effettuare una valutazione precisa sul rapporto con il partner: ad esempio, in presenza di una relazione che dura da tanto tempo si potrebbe considerare di scegliere un contraccettivo a lungo termine, come il dispositivo intrauterino. In presenza di un partner non fisso potrebbe essere utile un metodo contraccettivo come il preservativo o la pillola anticoncezionale.

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