Sindrome metabolica: cos’è e cosa mangiare

Sindrome metabolica: cos’è e cosa mangiare
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    Sindrome metabolica: cos’è e cosa mangiare

    Cos’è la sindrome metabolica? E, cosa mangiare in questi casi? La sindrome metabolica (anche detta sindrome da insulino–resistenza o sindrome dell’obesità) identifica un gruppo di fattori di rischio legati al sovrappeso e all’obesità, che aumentano le probabilità di incorrere in malattie cardiache (ipertensione, arteriosclerosi, infarto ed ictus) e altre patologie, come il diabete. Si tratta di una malattia sempre più diffusa (anche a causa dell’eccesivo aumento di grassi nella dieta) e che è destinata ad aumentare ulteriormente. Ma, quali sono i sintomi, le cause e cosa mangiare per prevenire e curare la sindrome metabolica?

    In genere, chi soffre o potrebbe soffrire di sindrome metabolica, potrebbe manifestare: girovita importante, ipertensione (pressione sanguigna con valori superiori alla media), elevati livelli di trigliceridi nel sangue, basso livello di colesterolo HDL (il cosiddetto colesterolo “buono”) e un alto livello di quello cattivo (LDL). Infine, è possibile che in questi casi si riscontri anche un’elevata resistenza all’insulina, un ormone che aiuta a regolare i livelli di zucchero nel corpo.

    La sindrome metabolica, come anticipato, identifica un gruppo di fattori di rischio legati all’obesità. I fattori di rischio sono tutti quei fattori che aumentano le probabilità di sviluppare una o più patologie. In questo caso il rischio è che possano manifestarsi malattie del cuore (come infarto ed ictus) o diabete. Si stima che una persona affetta da sindrome metabolica abbia, in genere, un rischio due volte maggiore di sviluppare malattie cardiache e cinque volte maggiore di sviluppare il diabete rispetto ad una persona che non è affetta da questa stessa sindrome. Le cause più comuni che determinano sindrome metabolica, comunque, sono: sedentarietà, scarsa attività fisica e, al limite, obesità. Ulteriori cause dello sviluppo di questa sindrome sono: l’età (la sindrome colpisce soprattutto gli ultrasessantenni), l’avere in famiglia precedenti casi di diabete (anche di tipo diabete gestazionale durante la gravidanza) e l’essere già affetti da altre patologie (come la sindrome dell’ovaio policistico nelle donne).

    La sindrome metabolica non va trascurata perché le conseguenze possono essere importanti: malattie del cuore (tra cui infarto ed ictus), diabete e obesità. In questi casi si raccomanda un cambiamento radicale nello stile di vita. In primis, si consiglia di fare una moderata attività fisica, ma anche di correggere il proprio regime alimentare.

    La dieta mediterranea è sicuramente la più indicata per far fronte alla sindrome metabolica. E’ necessario, in questi casi, incrementare il consumo di frutta e verdura, ma anche di pesce e cereali integrali. Ancora, si consiglia di scegliere tagli di carne magri (meglio se bianca), di evitare alimenti conservati o fritti e di eliminare il sale e preferire le spezie per condire i cibi. Anche bere è fondamentale perché, a differenza di quanto si possa pensare, in questo modo si evita l’accumulo nei tessuti di liquidi in eccesso. Infine, si consiglia di smettere di fumare e di tenere sotto controllo il peso corporeo.

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