Ipnosi: a cosa serve e le tecniche

Attraverso questa tecnica il paziente entra in contatto con l'inconscio, in uno stato di rilassamento profondo

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    Ipnosi: a cosa serve? Quali sono le tecniche adottate dagli esperti per praticarla? Si tratta nello specifico di una condizione di totale rilassamento e di concentrazione momentanea sull’interiorità che una persona vive rallentando le percezioni relative al mondo esterno. Gli psicoterapeuti sono in grado di applicare la tecnica dell’ipnositerapia, conducendo il soggetto in uno stato di ipnosi, un isolamento dal mondo esterno: il paziente non risulta, però, incosciente e può agire con la sua volontà. A cosa serve? E’ un modo utile per integrare il trattamento di alcuni disturbi, psicologici o fisici che hanno una componente psicologica. Vediamo i benefici dell’ipnosi, come funziona e i vari metodi utilizzati dagli specialisti.

    L’ipnosi contro la timidezza eccessiva

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    Un individuo che abbia molte difficoltà nello sviluppo di rapporti sociali può essere aiutato anche con l’ipnositerapia. Lo specialista sarà in grado di trovare nell’inconscio del paziente degli spunti utili per aumentare l’autostima. L’ipnosi viene praticata all’interno di un processo di psicoterapia per limitare gli effetti negativi della timidezza sulla vita sociale dell’individuo.

    Per combattere le fobie

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    Le fobie si basano su idee irrazionali, che non hanno un fondamento concreto nella realtà. L’ipnosi può aiutare il paziente a comprendere che la percezione di un evento risulta deformata. Lo psicoterapeuta dovrà essere in grado di aiutare l’individuo ad effettuare una modifica dei filtri della percezione della realtà che non agiscono come dovrebbero. L’ipnosi è utile anche per contrastare lo stress.

    L’ipnosi contro le dipendenze

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    L’ipnositerapia è utile anche per smettere di fumare e per cercare di risolvere il problema delle dipendenze da altre sostanze. Il terapeuta deve spingere il paziente a sperimentare delle situazioni alternative che possono provocare effetti positivi sull’organismo. Allo stesso modo lo specialista deve rafforzare nell’individuo la convinzione che l’uso di alcune sostanze può generare effetti negativi.

    Per controllare il dolore

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    L’ipnosi serve anche ad influire sulla percezione della sensazione di dolore. Quest’ultima aumenta in presenza di ansia. Grazie all’ipnosi, quindi, si eliminano le preoccupazioni e si può far diminuire il dolore.

    L’ipnosi tradizionale

    ipnosi tradizionale

    La tecnica tradizionale di cui si serve lo specialista per far cadere l’individuo in uno stato di ipnosi è quella che si serve della recitazione di alcune frasi, con particolari parole e con uno specifico tono della voce. Il terapeuta effettua una fase di preparazione all’ipnosi, poi avviene lo stato di estraniamento dal mondo esterno e infine la fase del risveglio.

    L’ipnosi dinamica

    ipnosi dinamica

    L’ipnosi dinamica è una tecnica che si basa su una comunicazione di tipo non verbale. Può essere prossemica (il corpo viene fatto ruotare nello spazio), cinesica (con movimenti e posture specifiche), digitale (che prevede il toccare il corpo), paralinguistica (con suoni). Dopo l’entrata nello stato ipnotico avviene il cosiddetto “flash“: il terapeuta cerca di introdurre nuovi schemi di riferimento.

    L’ipnosi regressiva

    ipnosi regressiva

    L’ipnosi regressiva è una tecnica che non viene considerata positiva da tutti gli esperti. L’obiettivo è quello di far rivivere al paziente il trauma che ha scatenato i problemi, in modo da modificarne gli effetti sulla vita attuale. Secondo alcuni studiosi, però, si tratterebbe di una tecnica pericolosa in presenza di persone deboli psicologicamente o molto suggestionabili.