5 motivi per cui fa bene essere nottambuli

Dalla maggiore creatività ai migliori risultati intellettivi

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    Motivi per cui fa bene essere nottambuli. Tutto dipende dal proprio stile di vita e ci vuole davvero poco ad essere “gufo”: restare svegli a lungo durante le ore notturne, da impiegare non soltanto per trascorrere il tempo libero, ma a volte anche per lavorare. La mancanza di sonno non è certamente un vantaggio per la salute, ma non è detto che restare più a lungo svegli durante la notte possa fare davvero male. Ci sono, infatti, degli aspetti, per cui i cosiddetti “gufi” possono risultare avvantaggiati, dalla creatività a migliori risultati a livello intellettivo. Vediamo di che si tratta.

    1. Risultati migliori nei test di intelligenza generale

    I ricercatori dell’Università di Madrid hanno effettuato una ricerca molto interessante, analizzando i ritmi del sonno di circa 1.000 adolescenti. E’ emerso che i cosiddetti “gufi” ottenevano risultati più alti nei test di ragionamento collegati all’intelligenza generale.

    2. Lavorare di notte rende più creativi

    Un altro studio da non sottovalutare è quello compiuto dagli esperti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano: hanno scoperto che i nottambuli tendono maggiormente a sviluppare soluzioni originali e creative per la risoluzione dei problemi. Tutto starebbe nella capacità di sviluppare uno spirito non convenzionale che si può acquisire proprio restando in piedi fino a tardi.

    3. I nottambuli sono più forti a livello fisico

    I ricercatori della University of Alberta hanno misurato la forza fisica nelle gambe di 9 mattinieri e 9 nottambuli. Hanno scoperto che la forza dei “gufi” raggiunge la sua punta massima di notte. Gli esperti suggeriscono che tutto ciò potrebbe dipendere dal fatto che proprio di sera i nottambuli hanno una maggiore eccitabilità della corteccia motoria e del midollo spinale.

    4. I nottambuli hanno un quoziente intellettivo più alto

    Una ricerca della London School of Economics and Political Science ha riscontrato un legame fra l’intelligenza e i comportamenti adattivi innovativi dal punto di vista dell’evoluzione. Tutto ciò potrebbe dipendere dal fatto che i “gufi” avrebbero un quoziente intellettivo più elevato. Secondo i ricercatori, le attività notturne abitudinarie, essendo più rare nei primi tempi dell’evoluzione umana, sono risultate anche più innovative.

    5. I “gufi” sono più in allerta

    Uno studio dell’Università di Liegi ha messo in evidenza che nei nottambuli l’attività cerebrale successiva al risveglio riesce a restare più in uno stato di allerta rispetto ai mattinieri, soprattutto per quanto riguarda quelle parti del cervello correlate all’attenzione.