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L’Australia sospende i sussidi statali alle famiglie che non vaccinano i figli

L’Australia sospende i sussidi statali alle famiglie che non vaccinano i figli
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    L’Australia sospende i sussidi statali alle famiglie che non vaccinano i figli

    Australia: una nuova legge sospende i sussidi statali alle famiglie che non vaccinano i figli. Il tema dei vaccini è particolarmente sentito in Italia, ma non solo, evidentemente. Le famiglie che decidono di non vaccinare i bambini sono in aumento e la comunità scientifica è sempre più preoccupata. Se l’Italia non ha adottato ancora misure importanti, non si può dire lo stesso dell’Australia, che ha da poco approvato una legge, lodata anche dai medici, per scoraggiare la scelta dei genitori di non vaccinare i bambini.

    La nuova legge australiana, infatti, sospende i sussidi statali per le famiglie che non vaccinano i propri figli. La norma, votata da maggioranza e opposizione, entrerà in vigore l’1 gennaio 2016 e taglierà tutti quei benefici previsti per le coppie con figli o elargiti in occasione della nascita. Tra questi: sconti per l’acquisto di alcuni prodotti, agevolazioni fiscali e un particolare rimborso statale che, a certe condizioni, dà diritto a un massimo di circa 4.500 euro all’anno per ogni figlio. Non a caso la nuova legge è stata identificata con la frase: “No Jab, No Pay Bill”, che tradotto vuol dire “niente puntura per il vaccino, niente pagamento delle bollette”. Si stima, infatti, che la nuova norma farebbe perdere ai nuclei familiari quasi 10 mila euro l’anno tra tutte le esenzioni fiscali e i sussidi garantiti a chi ha bambini.

    In Australia questa nuova legge nasce proprio per far fronte alla tendenza in crescita di non vaccinare consapevolmente i bambini: secondo i dati del Dipartimento della Salute australiano nel 1999 erano circa lo 0,2% i bambini non vaccinati (circa 4.000), mentre nel 2014 sono saliti a 39.523, cioè l’1,8%. Per questo, la nuova norma ha trovato il favore di medici ed esperti del settore.

    I medici, in particolare, hanno sottolineato che vaccinare i propri figli non si può considerare “una libera scelta personale”, perché compromette la salute della collettività. Quelli sui vaccini, quindi, sono solo luoghi comuni.

    “I cittadini possono, se vogliono, opporsi alla vaccinazione dei loro bambini; ma se non fate vaccinare i vostri figli, a meno che non sia per motivi strettamente religiosi o medici, non avrete diritto ai sussidi statali”, così aveva annunciato ad aprile scorso l’allora primo ministro Tony Abbott, anticipando quello che sarebbe stato il contenuto della legge appena approvata. Resta ferma la possibilità di escludere il vaccino per alcune persone in particolare, quindi per i bambini allergici, per quelli in malattia o in terapia. Queste persone, però, proprio grazie alla vaccinazione collettiva, riescono a loro volta a restare immuni perché coperti dalla cosiddetta “herd immunity” o “immunità di gregge”. Quando la maggior parte della popolazione è vaccinata contro una determinata malattia, infatti, si riduce la circolazione dei virus e diminuisce anche la possibilità che i non vaccinati possano ammalarsi. I figli, poi, potranno continuare a non essere vaccinati anche per motivi religiosi, ma sarà necessario fornire una giustificazione scritta al riguardo.

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