5 difetti della memoria ricorrenti

Alcuni difetti della memoria ricorrenti: scopriamo quando il cervello sbaglia, spingendoci a ricordare in maniera particolare.

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    Alcuni difetti della memoria ricorrenti. Non sempre ci possiamo fidare dei nostri ricordi. Se ricordare è una funzione molto importante messa in atto dal nostro cervello, quest’ultimo, a volte, è responsabile di alcune distorsioni. Può capire che la nostra mente modifichi la realtà a proprio piacimento. Tutto ciò non accade per patologie che interessano il cervello, ma sono degli errori comuni, che possono interessare anche le persone perfettamente sane. Dal cosiddetto “effetto Google” alla correlazione illusoria: esaminiamo alcuni casi molto particolari in cui può incorrere il nostro cervello.

    1. Effetto Google

    Con il nome di “effetto Google” si indica la difficoltà a ricordare delle informazioni trovate con eccessiva facilità, come quando, per esempio, si effettua una ricerca su Google. Le notizie rintracciate in maniera molto facile e veloce rapidamente possono essere dimenticate. Questo accade perché la memoria diventa più solida, quando è spinta a lavorare di più.

    2. Rigurgito di reminiscenza

    Si tratta di un problema che riguarda soprattutto le persone anziane. Può accadere che, in questo periodo della vita, i ricordi più antichi prendano il sopravvento su quelli più recenti. All’improvviso, quindi, ci si può ricordare di qualcosa di molti anni prima. E’ come se si aprisse un cassetto e venissero a galla ricordi che ormai sembravano dimenticati per sempre.

    3. Distorsione da supporto della scelta

    Consiste nel trattenere i ricordi in grado di rafforzare una determinata scelta. Il meccanismo in questione ci spinge a ricordare soltanto tutti gli aspetti vantaggiosi legati ad un’esperienza, in modo che si possa prendere una decisione ben precisa, tralasciando tutti i ricordi spiacevoli.

    4. Criptomnesia

    La criptomnesia è un errore della memoria, in seguito al quale un ricordo, con il tempo, perde il suo vero carattere legato al passato e riaffiora come se si trattasse di una creazione personale. E’ la tipica situazione che ci troviamo a vivere quando, per esempio, inventiamo una nuova composizione musicale e in buona fede siamo spinti a credere che sia originale, ma in realtà è un plagio.

    5. Correlazione illusoria

    La correlazione illusoria consiste nel ricordare due eventi come legati tra di loro, ma che in realtà non presentano nessun collegamento. E’ una distorsione vera e propria, che rintracciamo, per esempio, nel pregiudizio. Ad esempio, se una persona è stata morsa da un cane, può essere convinta che si trattava di un pitbull (anche se era un’altra razza di cane), mettendo l’evento in correlazione con un’esperienza negativa precedente proprio con un pitbull.