Perché hai respirato nel modo sbagliato per tutta la vita

Perché hai respirato nel modo sbagliato per tutta la vita
da in Salute
    Perché hai respirato nel modo sbagliato per tutta la vita

    Perché hai respirato nel modo sbagliato per tutta la vita? Gli esperti sottolineano sempre più la necessità di giungere ad una respirazione consapevole. Nel corso della vita, infatti, vari ostacoli ci impediscono di portare avanti una giusta respirazione: le cattive abitudini come il fumo, ritmi di vita sempre più rapidi e stressanti, la mancanza di esercizio, l’inquinamento ambientale. Tutto ciò concorre alla messa a punto di uno stile di vita che spesso non va d’accordo con una corretta respirazione: la vita moderna fa in modo che un individuo riesca a consumare circa un terzo della sua capacità polmonare naturale.

    Tutto è cominciato con l’industrializzazione. Prima le nostre attività quotidiane, prevalentemente basate sul lavoro agricolo e su quello manuale, ci consentivano di utilizzare al meglio i nostri muscoli respiratori. Nel secolo scorso siamo diventati sempre più sedentari. Passiamo giorni e giorni seduti davanti al computer ad utilizzare muscoli respiratori intercostali sempre più deboli nella gabbia toracica.

    Secondo ciò che dicono gli esperti, i respiri che facciamo a causa di questo stile di vita ci consentono di vivere, ma sarebbero incompleti. Le conseguenze potrebbero essere molte: se si va al di sotto di 10 respiri al minuto, potrebbe risentirne il sistema nervoso parasimpatico, che aiuta il corpo a rilassarsi. La respirazione lenta, invece, sarebbe importante, perché attiva il nervo vago, che è associato ad uno stato di recupero. La respirazione lenta, come hanno dimostrato molte ricerche scientifiche, aumenterebbe le onde alfa del cervello, proprio quelle che favoriscono il rilassamento psicofisico.

    La respirazione incide anche sulla frequenza cardiaca, che dovrebbe variare da 60 a 80 battiti al minuto. Il modo per aumentare la variabilità di questa frequenza e renderla più corretta possibile consiste proprio nel respirare lentamente. Con una respirazione consapevole tutto il corpo può funzionare meglio. L’apporto maggiore di ossigeno rende più energici e aumenta la concentrazione mentale.

    Ci sono alcuni esercizi che ci consentono di imparare a respirare meglio, per riscontrare benefici importanti sul nostro benessere generale. Ecco come fare:

    Inspira profondamente.
    Espira producendo una breve raffica di aria.
    Espira prolungando l’emissione d’aria alla fine e in modo lento, per svuotare i polmoni.

    Inspira di nuovo, riempiendo i polmoni dal basso verso l’alto. Non espirare “a brevi sorsi”.
    Trattieni il respiro per qualche secondo, il modo che l’ossigeno saturi le cellule.
    Espira lentamente e completamente.
    Ripeti gli ultimi 3 passaggi per 5 minuti.

    A volte la cattiva respirazione influisce anche sulla debolezza del pavimento pelvico. La causa di tutto ciò è da rintracciare negli schemi di movimento del corpo. Il modo in cui spesso ci muoviamo, con lo stile di vita moderno, porta alla creazione di forze che ci rendono deboli in questa zona corporea. La strategia migliore è quella di rafforzare i muscoli del pavimento pelvico anche attraverso la respirazione, che in quest’ambito svolge un ruolo molto importante.

    Vediamo i suggerimenti giusti per una corretta respirazione che possa rafforzare i muscoli del pavimento pelvico. Prova la respirazione toracica. In questa parte del corpo l’aria passa nella parte superiore dei polmoni, perché, favorendo la respirazione con il torace, aumenti la parte superiore del contenitore deputato a trattenere l’aria nel corpo.

    Metti le mani intorno alla cassa toracica inferiore e inspira, determinando l’espansione delle costole verso i lati del corpo.
    Poi espira, contraendo le costole.
    Infine rilascia il diaframma, creando uno spazio nella parte inferiore della cassa toracica.

    Avrai così attivato una respirazione più consapevole. Quando respiri soltanto con il diaframma, si crea un effetto particolare, che spinge la pressione dell’aria verso la parte bassa dell’addome e da lì coinvolgendo il pavimento pelvico. Nel tempo questa pressione costante può sovraccaricare questa parte del corpo e non permette più ad essa di svolgere bene le sue funzioni.

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