Sostanze cancerogene: i prodotti e le attività che provocano il cancro

Sostanze cancerogene: i prodotti e le attività che provocano il cancro
da in Salute, Tumore
Ultimo aggiornamento: Venerdì 30/10/2015 13:04

    Quali sono le sostanze cancerogene, i prodotti e le abitudini che provocano il cancro? Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il consumo di carne lavorata aumenterebbe il rischio di sviluppare il tumore al colon. Ma ad essere imputata non è soltanto la carne rossa, perché non bisogna dimenticare che ci sono moltissime altre sostanze e diversi prodotti che sono collegati all’insorgere dei tumori. L’International Agency for Research on Cancer ha messo a punto una lista di tutti gli agenti cancerogeni. Vediamo di quali si tratta.

    L’abuso di bevande alcoliche è un’altra causa tipica che fa aumentare il rischio di sviluppare un tumore che interessa soprattutto l’apparato gastrointestinale.

    Il fumo è una delle principali cause di tumore al polmone nel mondo.

    In particolare bisognerebbe fare molta attenzione ai gas di scarico emessi dai motori diesel, altro potenziale pericolo per lo sviluppo dei tumori soprattutto a carico dell’apparato respiratorio.

    Il pesce salato è fra quegli alimenti che potrebbero essere correlati allo sviluppo dei tumori. In generale le diete ricche di carne rossa o pesce crudi o di alimenti in salamoia possono aumentare il pericolo di incorrere nel cancro rinofaringeo.

    Alcuni tipi di tabacco, come, per esempio, quello da masticare, sono delle sostanze altamente correlate allo sviluppo del cancro.

    Lo smog che caratterizza spesso l’aria delle nostre città e che determina delle alte forme di inquinamento può essere un fattore di rischio per lo sviluppo dei tumori dell’apparato respiratorio.

    L’esposizione eccessiva e prolungata ai raggi ultravioletti può essere la causa dello sviluppo di forme di cancro alla pelle.

    L’esposizione alle radiazioni X o a quelle gamma può rappresentare un pericolo: esiste una correlazione con lo sviluppo dei tumori.

    Molti studi hanno rintracciato una correlazione tra il lavoro di pittore e l’incidenza dei tumori. La causa potrebbe consistere nell’esposizione al benzene mescolato con altri solventi.

    La pece derivata dal catrame di carbone è un’altra di quelle sostanze che espone al rischio di sviluppo del cancro.

    Attenzione anche al talco che contiene fibre asbestiformi. Anche queste sono delle sostanze pericolose.

    La masticazione delle noci di betel può favorire la comparsa del carcinoma della bocca.

    L’esposizione ad agenti tipici dei calzaturifici, come la polvere di cuoio, il benzene e altri solventi, può provocare il cancro.

    La gassificazione del carbone è un processo chimico che permette di trasformare del materiale ricco di carbonio in monossido di carbonio, idrogeno e altri composti. Anche questo processo può provocare il cancro.

    I processi che portano alla produzione dei mobili, secondo le ultime statistiche, determinerebbero un incremento del cancro al naso. La causa sarebbe da rintracciare nell’esposizione alla polvere di legno.

    Alcuni procedimenti industriali, in cui sono impiegate sostanze chimiche, come la produzione della tintura magenta, possono essere potenzialmente pericolosi.

    Anche chi lavora nell’industria della gomma è a rischio tumore. E’ stato appurato che il processo di lavorazione del materiale elastico può determinare l’insorgenza del cancro.

    Secondo alcune ricerche scientifiche, le miscele di aflatossina, delle micotossine prodotte da alcune specie funghine che appartengono alla classe degli Ascomiceti, possono provocare l’insorgenza dei tumori.

    Attenzione anche alle emissioni derivanti dalla combustione del carbone utilizzato in ambito domestico. Sono pericolosi anche i vecchi caminetti a carbone.

    Anche gli oli minerali non trattati possono essere pericolosi per la nostra salute, configurandosi come sostanze cancerogene.

    Alcune piante, che spesso vengono usate nella medicina tradizionale cinese, contengono acido aristolochico, una sostanza potenzialmente cancerogena.

    Anche gli spazzacamini sono a rischio tumori, a causa delle possibili inalazioni e ingestioni di carbone, di fumi e di residui di legno bruciato.

    L’acqua potabile contaminata con arsenico può portare allo sviluppo del cancro. L’arsenico è, infatti, un elemento tossico noto per causare il tumore al fegato, ai polmoni, ai reni, alla vescica e alla pelle.

    I processi chimici che portano alla produzione di alluminio sono potenzialmente pericolosi, perché possono portare allo sviluppo dei tumori.

    L’auramina è un colorante giallo oro, che si usa per tingere la seta, la lana e il cotone. Anche la produzione di questo colorante comporta dei rischi per la salute.

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