Batterio Klebsiella: come si trasmette, sintomi del contagio e cure

Come si trasmette il batterio Klebsiella? Quali sono i suoi sintomi e quanto è diffuso il contagio? L’interesse per questo batterio è particolarmente alto dato che, ad oggi, si sono registrati in Italia ben 37 contagi in 4 mesi.

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    Come si trasmette il batterio Klebsiella? Quali sono i suoi sintomi e quanto è diffuso il contagio? L’interesse per questo batterio è particolarmente alto dato che, ad oggi, si sono registrati in Italia ben 37 contagi in 4 mesi. La zona coinvolta, per ora, è quella di Brindisi. Le morti sospette sono salite a 19 e il principale indagato è proprio lui: il batterio Klebsiella, che fa parte della flora batterica umana e che può diventare letale se entra nel tratto respiratorio, provocando polmonite e altre gravi infezioni. Ma, quali sono i sintomi in questi casi?

    Sintomi del contagio

    Il batterio Klebsiella è un gram-negativo, fa normalmente parte della flora batterica umana, ma può diventare pericoloso se contagia il tratto respiratorio, perché provoca gravi infezioni, come la polmonite. Il più comune, infatti, è la Klebsiella pneumoniae. A seconda degli organi interessati, comunque, i sintomi possono essere: tromboflebite, infezioni del tratto urinario, colecistite, diarrea, infezioni del tratto respiratorio superiore, infezione di ferite, osteomielite e meningite.

    Come si trasmette

    Questo batterio si diffonde soprattutto negli ambienti ospedalieri perché è presente negli ambienti umidi, soprattutto negli impianti idrici e nei sistemi di condizionamento. Per questo gli ospedali sono soggetti a norme molto rigide sul mantenimento di questi impianti. E sembra che nella zona di Brindisi il problema sia stato proprio questo, anche per ora non ci sono indagati. I soggetti più a rischio contagio, comunque, sono quelli con sistema immunitario compromesso, a seguito di patologie, cure antibiotiche o interventi chirurgici. Ovviamente, per lo stesso motivo, particolare cautela deve aversi con i bambini e gli anziani; questi, infatti, hanno un sistema immunitario più debole.

    Cure possibili

    Come si cura l’infezione da questo batterio? Per evitare complicazioni è fondamentale la prevenzione, quindi si consiglia di rispettare le normali norme igieniche, come lavarsi spesso le mani, soprattutto prima di mangiare. I batteri della Klebsiella, infatti, non si trasmettono nell’aria, ma solo per contatto. Ovviamente, quindi, se si è a contatto con persone infette, bisognerebbe anche indossare dei guanti. La terapia, invece, richiede la somministrazione di antibiotici a seconda del ceppo responsabile (che si ricava dall’antibiotigramma). Vero è anche che alcuni ceppi di Klebsiella hanno sviluppato un’elevata resistenza a diversi antibiotici e proprio in questi casi la situazione potrebbe essere più problematica e avere esiti peggiori.