Cosa succede al corpo quando non si mangia lo zucchero

Cosa succede al corpo quando non si mangia lo zucchero
da in Alimentazione, Salute
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 14/10/2015 12:02

    Cosa succede al corpo quando non si mangia lo zucchero e quando non si assumono, per un certo periodo di tempo, zuccheri in generale? A sottoporsi ad un esperimento di questo tipo è stato un giovane olandese, Sacha Harald, che è rimasto per un mese senza cibi e bevande contenenti zucchero. Una dieta condotta con molto rigore, che ha previsto la sostituzione dei dolci e delle bibite zuccherate con yogurt naturale, insalate, olio d’oliva e pesce. La prova, almeno inizialmente, è stata molto dura, sia per il fisico che per la mente. Gli esami medici hanno evidenziato, però, che con il tempo ci sono stati degli effetti positivi per la salute. Tutto ciò non vuol dire che bisogna rimanere per un lungo periodo senza assumere zuccheri, perché il nostro corpo potrebbe risentirne con il subentrare dell’ipoglicemia. Gli zuccheri costituiscono l’energia principale del nostro organismo, ma non bisogna esagerare. Le esperienze (non molte di questo tipo) dimostrano che si tratta di effetti soggettivi.

    Dopo una settimana dalla mancata assunzione di zuccheri potrebbe subentrare cattivo umore, si potrebbe soffrire di irritabilità e si diventerebbe difficile resistere alle tentazioni alimentari. Si potrebbe arrivare ad avere vere e proprie crisi di astinenza, che rendono deboli e nervosi.

    Dopo un mese gli effetti dall’astinenza dello zucchero potrebbero determinare risvolti positivi sulla salute, tra i quali la perdita di peso, il calo della pressione del sangue e dei valori del colesterolo, nei casi in cui in precedenza risultino alti.

    Dopo 4 mesi si potrebbe riscontrare la perdita di qualche chilo di troppo. Lo si può vedere anche dall’abbigliamento quotidiano, che diventa più largo. Si potrebbe resistere meglio anche al desiderio di dolci e si imparerebbero nuove frontiere alimentari, con abitudini differenti. Si comincerebbe a comprendere che è vero che lo zucchero si trova ovunque, ma che spesso è inserito anche in alimenti confezionati e in cibi industriali, nei quali non serve affatto.

    Dopo un anno dalla privazione dagli zuccheri si verificherebbero delle modifiche nel palato. I cibi dolci (se si assaggiano), che prima risultavano molto appetitosi, comincerebbero ad avere un gusto diverso, risultando anche piuttosto disgustosi. Ci si sentirebbe in generale più sani, ci si ammalerebbe di meno e anche i raffreddori diventerebbero più lievi, con la possibilità di guarire più in fretta.

    Dopo 3 anni si riscontrerebbero effetti benefici anche sulla pelle, che apparirebbe meno invecchiata, visto che lo zucchero di solito tende a rendere il collagene e l’elastina meno efficaci e più suscettibili ai danni causati dal sole. A lungo tempo il corpo e la mente si sentirebbero più liberi di scegliere ciò che si vuole mangiare, evitando gli effetti negativi della dipendenza dallo zucchero. Si potrebbero riscontrare dei benefici anche alla tiroide e si avrebbe un maggiore autocontrollo, come dimostra uno studio pubblicato dall’American Psychological Association. Si riscoprirebbe un appetito naturale. Non è totalmente salutare, però, rimanere per un periodo così lungo senza assumere degli zuccheri. Una scelta di questo tipo dovrebbe essere sempre seguita da un medico, perché al corpo verrebbero a mancare quelle fonti di energia necessarie al suo funzionamento.

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