8 Cose da sapere sulla quinoa

8 Cose da sapere sulla quinoa
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    8 Cose da sapere sulla quinoa

    Sapete tutto della quinoa? Forse no! La quinoa è uno dei semi più benefici esistenti in natura; non a caso la Food and Agriculture Organization lo ha eletto “Cibo internazionale dell’anno” 2013. Ma, sapete perché è così buona e fa così bene? La quinoa è un alimento altamente digeribile, proteico, dal delicato sapore che ben si sposa con molte preparazioni. Contiene fibre e minerali, come fosforo, magnesio, ferro e zinco. Come prepararla? Quali sono le varietà più facilmente reperibili in commercio? Ecco otto cose che forse non sapete di questo alimento.

    1. Innanzitutto la pronuncia: si dice keen-wah, perciò vediamo di dirlo bene.

    2. La quinoa è particolarmente adatta per i celiaci, in quanto è totalmente priva di glutine, perfetta sia per gli adulti (compresi gli anziani) sia per i bambini.

    3. Tostando i semi di quinoa per qualche minuto prima di bollirli si incrementa notevolmente il sapore di questo “falso cereale“, che infatti non appartiene alla famiglia delle graminacee. La quinoa cresce da una pianta erbacea della famiglia delle Chenopodiaceae; è parente, quindi, di spinaci e barbabietola.

    pianta

    4. Le calorie sono poche. Basti pensare che sono solo 368 per 100 grammi di prodotto. Per questo, la quinoa viene consigliata anche a chi vuole perdere peso.

    5. La quinoa è una proteina completa perchè contiene tutti i 9 aminoacidi essenziali che il corpo non è in grado di produrre e deve regolarmente assumere attraverso l’alimentazione.

    6. Ci sono centinaia di varietà di quinoa: la bianca, la rossa e la nera sono le più coltivate.

    7. L’abbondanza di magnesio della quinoa è in grado di prevenire malattie cardiovascolari (come aritmie ed ipertensione) e la vitamina E (ottimo antiossidante) protegge efficacemente dall’azione dei radicali liberi e quindi dall’invecchiamento.

    8. Prima di passare alla cottura della quinoa è bene sciacquarla, al fine di eliminare le tracce di saponine presenti sui suoi chicchi che altrimenti conferirebbero un gusto amarognolo all’alimento. La durata della cottura, invece, può variare dai 10 ai 15 minuti e deve avvenire in acqua pari almeno al doppio del volume dei chicchi, con lo stesso procedimento che si utilizzerebbe per il riso. Una volta scolata può essere condita con olio, sale e legumi, aggiunta alle zuppe o per riempire verdure come peperoni e zucchine. Se invece volete adoperarla per pietanze dolci, utilizzate la farina di quinoa!

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