10 cibi contro lo stress da lavoro

I cibi che sono in grado di combattere lo stress da lavoro sono diversi: cavoli viola, limoni, latte, yogurt, vino e cioccolato.

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    Quali sono i cibi che ci aiutano a combattere lo stress da lavoro? In effetti spesso è molto difficile difendersi dalla stanchezza che subentra in seguito a tutti i nostri impegni lavorativi della vita quotidiana. A volte il carico può essere troppo elevato. Basterebbe semplicemente intervenire su una migliore organizzazione, ma, quando non riesce un’azione di questo tipo, bisognerebbe almeno cercare di fare il possibile curando l’alimentazione. Anche la dieta, infatti, detiene un’importanza fondamentale per quanto riguarda la possibilità di resistere allo stress. Ecco perché è essenziale scegliere determinati alimenti. Gli esperti raccomandano di puntare molto sui cibi antiossidanti. Ma vediamo insieme quali sono tutti questi alimenti.

    Cioccolato

    Il cioccolato in particolare migliora l’umore e funziona come un vero e proprio antidepressivo. Riesce ad essere particolarmente energetico. Delle ricerche condotte negli Stati Uniti hanno dimostrato che, se si mangiano 40 grammi di cioccolato fondente al giorno per due settimane, si possono ridurre notevolmente i livelli dell’ormone dello stress. Un’altra ricerca condotta in Australia ha dimostrato come il cioccolato sia in grado di ridurre la pressione sanguigna.

    Vino

    Del vino non bisognerebbe abusare. Tuttavia un bicchiere di vino rosso bevuto durante i pasti aiuta a prevenire l’ansia e la depressione. Questa bevanda ci può difendere dai radicali liberi, che causano lo stress ossidativo. Inoltre svolge un’azione antinfiammatoria, migliorando anche la circolazione del sangue.

    Noci

    Le noci andrebbero mangiate soprattutto a colazione. Questo tipo di frutta secca, secondo una ricerca americana, risulterebbe importante per contrastare gli effetti biologici che lo stress apporta all’organismo.

    Yogurt

    Basterebbero 125 grammi di yogurt al giorno per aiutare il nostro corpo e stimolare il benessere psicofisico. Nello specifico lo yogurt svolge un’azione benefica nei confronti della flora intestinale e aiuta a produrre la serotonina, che è a tutti gli effetti l’ormone del buonumore.

    Tisane

    Occorrerebbe puntare su alcune erbe particolari, come la melissa, la verbena, la malva, la valeriana o i fiori d’arancio. A farla da padrona contro ansia e stress è, comunque, come in molti ben sapranno, la camomilla.

    Lenticchie

    Le lenticchie sono ricche di magnesio che svolge un effetto rilassante e di calcio, capace di agire contro l’ansia. Sono ottime per riuscire a disintossicare l’organismo, anche se le consumiamo soltanto tre o quattro volte la settimana. Possono essere importanti per eliminare le tossine, la cui formazione è causata dallo stress.

    Limoni

    Anche il limone svolge un’azione di depurazione, soprattutto nei confronti delle cellule del fegato. I limoni, inoltre, sono ricchi di antiossidanti, fra i quali bisognerebbe citare, prima di ogni altra cosa, la vitamina C. E’ molto salutare bere del succo di limone al mattino, anche prima di fare colazione.

    Pistacchi

    I pistacchi riescono a svolgere un’azione benefica, perché sono in grado di ridurre la pressione e il colesterolo, tenendo sotto controllo lo stress. Queste proprietà sono state dimostrate nel corso di vari studi, l’ultimo dei quali ha pubblicato fondamentali risultati su Hypertension.

    Latte

    Anche il latte riuscirebbe ad agire positivamente sul tono dell’umore e sulle funzioni cognitive. Una ricerca che è stata portata avanti in Germania si è concentrata soprattutto sugli effetti benefici apportati dai fosfolipidi. Questi ultimi riuscirebbero a migliorare la memoria e la capacità di reagire allo stress sia a livello psicologico che in termini endocrini.

    Cavoli viola

    Gli ortaggi come i cavoli viola debbono le loro straordinarie proprietà al contenuto di antocianine. Queste sostanze nutritive riescono a migliorare la memoria, a contrastare lo stress ossidativo e a proteggere dal rischio di incorrere nelle malattie che interessano l’apparato cardiovascolare.