Biancospino: proprietà curative e controindicazioni

Biancospino: proprietà curative e controindicazioni
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    Biancospino: proprietà curative e controindicazioni

    Vi spieghiamo quali sono le proprietà curative del biancospino e le controindicazioni per il suo utilizzo. La pianta Crataegus Oxyacantha fa parte della famiglia delle Rosaceae e presenta numerose qualità medicinali che la rendono utile per un impiego a scopo terapeutico. Foglie e fiori contengono numerose sostanze preziose per l’organismo come i flavonoidi che svolgono un’azione antiossidante. Vediamo nel dettaglio tutte le proprietà e gli usi del biancospino, prestando attenzione anche agli effetti collaterali della pianta.

    L’arbusto spinoso ha una tipica corteccia giallastra che diventa sempre più scura con l’avanzare del tempo. Presenta foglie con lobi più o meno marcati mentre i fiori di biancospino, di colore bianco-rosato, sbocciano in primavera rilasciando un profumo delicato e gradevole. I frutti, invece, appaiono come drupe rosse dalla polpa farinosa. Le proprietà del biancospino sono davvero numerose, a partire innanzitutto dall’azione antiossidante. La presenza di flavonoidi rende questa pianta particolarmente indicata per contrastare l’invecchiamento mentre i proantocianidoli proteggono il sistema cardiovascolare, mantenendo pulite le arterie. Queste virtù lo rendono ideale per rafforzare il cuore e contrastare il rischio di infarto, aritmie e tachicardie. Svolge anche un’azione calmante ed è quindi suggerito in caso di stati d’ansia e stress. Le proprietà sedative del biancospino si devono principalmente alla presenza di vitexina, un principio attivo spasmolitico, calmante e ansiolitico naturale. Aiuta a ridurre, quindi, l’angoscia e l’emotività oltre a risolvere i problemi legati al sonno.

    Questa pianta, infatti, può essere annoverata tra i rimedi naturali contro l’insonnia perché aiuta ad allentare le tensioni e favorire un maggiore equilibrio. Inoltre, l’infuso di biancospino è indicato per contrastare la stitichezza e migliorare la concentrazione. Per preparare la bevanda è importante tenere presente il giusto dosaggio: bisogna lasciare in infusione un cucchiaio di foglie in una tazza di acqua; lasciare il tutto per dieci minuti e poi filtrare.

    L’utilizzo del biancospino può avere anche delle controindicazioni. Gli effetti collaterali si riconoscono nell’ipotensione ossia nella diminuzione della pressione arteriosa. Pertanto, è necessario che la sua assunzione venga effettuata sulla base del consiglio di uno specialista, soprattutto se si soffre di pressione bassa. Sono piuttosto rari i casi di tossicità legata a questa pianta. Particolare attenzione, però, deve essere prestata per le persone che ne assumono l’estratto in concomitanza con betabloccanti.

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