5 modi per stare vicino a una persona depressa

5 modi per stare vicino a una persona depressa
da in Amore, Depressione, Malattie, Salute
Ultimo aggiornamento: Lunedì 03/08/2015 14:02

    Quali sono i modi per stare vicino a una persona depressa? Spesso per gli amici e per i familiari che vogliono aiutare un individuo affetto da depressione diventa molto difficile non solo agire, ma anche comprendere fino in fondo le radici di un male oscuro che ha origine da un dolore non sempre esprimibile. La depressione non deriva dalla pigrizia o dall’ingratitudine nei confronti degli altri, ma è una vera malattia, che deve essere affrontata con percorsi terapeutici specifici. Anche le buone azioni delle persone care, seppure ben intenzionate, possono spesso non essere efficaci. Vediamo che cosa si può fare, non facendo mancare il sostegno a chi sta male.

    Una delle prime cose da fare consiste nel gestire il senso di colpa che può insorgere, quando ad essere affetto da depressione è un individuo a noi caro. Spesso ci sentiamo responsabili del benessere o del malessere degli altri, ma dovremmo imparare a comprendere che tutto può accadere anche senza il nostro intervento.

    Più che avere sensi di colpa, dovresti riuscire a capire fino in fondo che la depressione è una malattia, causata da squilibri chimici nel cervello. Ecco perché, come per ogni altra patologia, vale il concetto che bisogna aspettare la guarigione, essendo pazienti e senza aspettarsi che tutto si risolva magicamente.

    Spesso, anche se non riusciamo a fare niente per sollevare dalla sofferenza una persona che soffre di depressione, il nostro atteggiamento empatico può essere di grande aiuto. Visto che una persona depressa non riesce ad attivarsi da sola, possiamo rappresentare un ruolo essenziale per la sua guarigione, “mettendoci nei suoi panni” e prendendoci cura di lei.

    Quello che ci viene facile da fare è cercare di sdrammatizzare, rassicurando la persona depressa in maniera piuttosto sbrigativa, minimizzando ogni malessere. In questo possiamo essere animati da buone intenzioni, ma possiamo ottenere un effetto opposto a quello desiderato, perché, minimizzando, la persona depressa non si sentirà capita e potrebbe chiudersi ancora di più in se stessa.

    Possiamo pensare che il nostro impegno potrà essere ripagato da buoni successi, soprattutto per quanto riguarda un miglioramento dell’umore della persona depressa. In realtà dovremmo semplicemente offrire la nostra presenza, senza aspettarci nulla. Magari l’umore del paziente non migliora, ma questo non vuol dire che non siamo d’aiuto, quindi non scoraggiamoci e continuiamo a fare ciò che abbiamo fatto fino a quel momento.

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