Alluce valgo: prevenzione, cause e terapia

Alluce valgo: prevenzione, cause e terapia
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    Alluce valgo: prevenzione, cause e terapia

    Alluce valgo: vi spieghiamo le norme di prevenzione, le cause e la terapia. Con questa denominazione s’intende la deformazione, detta anche “cipolla“, dell’alluce che risulta deviato verso l’esterno del piede e quindi con la punta rivolta verso le altre dita. Si tratta di un difetto di tipo costituzionale che tuttavia può essere provocato oppure aggravato dall’utilizzo di calzature inadeguate. Colpisce le donne in misura maggiore ma ci sono alcuni rimedi per l’alluce valgo che sarebbe opportuno conoscere per limitare il problema.

    Cosa fare per evitare il problema? Esistono alcune circostanze che, se individuate in tenera età, permettono di prevenire l’alluce valgo con efficacia. Eventi traumatici, infiammazioni pregresse, mancanza di tonicità dei muscoli del piede e deformazione congenita che porta il peso a gravare in misura eccessiva sulle dita, sono situazioni che possono aumentare la probabilità di far insorgere il disturbo. Utilizzare scarpe ortopediche con plantari adeguati sin dall’età di 10 anni può aiutare a ridurre la problematica. Inoltre, il primo passo per la prevenzione dell’alluce valgo consiste nella scelta di scarpe comode.

    La deformazione del piede che va sotto il nome di alluce valgo può essere dovuta ad un difetto di tipo costituzionale. Ci sono alcune condizioni che possono predisporre alla comparsa del problema, prima fra tutte il piede piatto. Sono numerosi i casi, tuttavia, in cui la comparsa del disturbo è da ascrivere all’utilizzo di scarpe con i tacchi alti e a punta stretta che costringono le dita in una posizione innaturale. Tra i sintomi dell’alluce valgo, il più importante è proprio il dolore che compare anche in stato di completo riposo. Si evidenziano pure arrossamento della pelle e, talvolta, tumefazione.

    L’alluce valgo può essere anche infiammato. La deviazione del punto d’appoggio può causare un’alterazione anche significativa del peso che grava sulla caviglia, sul ginocchio, sull’anca e persino sulla colonna vertebrale.

    A chi rivolgersi? Quando sussistono i sintomi appena elencati, è bene chiedere il parere di uno specialista che valuterà la terapia per l’alluce valgo più idonea, eventualmente con somministrazione di FANS. Si può intervenire anche conextrarticolari, infiltrazioni con corticosteroidi e, nelle situazioni più estreme, con l’operazione chirurgica di asportazione di una porzione della testa del primo metatarso. ll decorso post operatorio prevede la comparsa di sangue e siero, dolore lieve ed ecchimosi. Alla somministrazione si aggiungono alcune misure correttive come la ginnastica che aiutano a ridurre l’entità della problematica. Per fermare il progredire dell’alluce valgo, si può fare uso del tutore ortopedico che permette di conseguire risultati apprezzabili sul medio e lungo periodo. Infine, potrebbero portare sollievo i comuni rimedi per il dolore ai piedi.

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