Sclerosi multipla: il miracolo del nuovo trattamento con le staminali

Sclerosi multipla: il miracolo del nuovo trattamento con le staminali
da in Malattie, Salute
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 25/03/2015 17:17

    Sclerosi multipla: arriva un nuovo trattamento miracoloso con le staminali. Dal fronte della ricerca giungono buone speranze per la cura di questa patologia. Per la prima volta, i medici sono riusciti a invertire gli effetti di questa malattia degenerativa attraverso un uso combinato di chemioterapici e cellule staminali. Il protocollo è stato testato presso il Royal Hallamshire Hospital di Sheffield e al Kings College Hospital di Londra. Alcuni dei suoi autori hanno definito miracolosi i risultati ottenuti e lo studio è stato pubblicato sulla rivista Jama. Tuttavia, gli stessi ricercatori raccomandano molta cautela perché si tratta di una terapia aggressiva e non per tutti. QUALI SONO LE MALATTIE AUTOIMMUNI?

    Il nuovo trattamento della sclerosi multipla è stato messo a punto da un team di studiosi inglesi che lo ha sperimentato su 25 pazienti affetti dalla malattia. Ciò che ai malati di sclerosi multipla sembra al momento essere solo una remota speranza, potrebbe diventare a tutti gli effetti realtà: i pazienti sulla sedia a rotelle hanno infatti potuto riacquistare l’uso delle gambe; quanti avevano perso la vista sono tornati a vedere.

    Come si sa, la causa della sclerosi multipla non è nota, ma gli studiosi del Royal Hallamshire Hospital di Sheffield e del Kings College Hospital di Londra ritengono che sia lo stesso sistema immunitario del malato ad attaccare il cervello e il midollo spinale, provocando infiammazioni, lesioni, disabilità e, in alcuni casi, anche la morte. Il protocollo inglese prevede quindi la somministrazione di farmaci chemioterapici, quelli comunemente usati per curare il cancro, che annientano il sistema immunitario del paziente. A questo azzeramento segue il trapianto delle staminali prelevate direttamente dal midollo osseo del paziente, che permette al sistema immunitario di ripartire; nell’arco di appena due settimane si assiste alla crescita di nuovi globuli bianchi e rossi. Entro un mese il sistema immunitario è nuovamente attivo ed è possibile riscontrare i primi segnali di ripresa.

    Basil Sharrack, neurologo consulente del Sheffield Teaching Hospitals NHS Foundation Trust e uno degli autori dello studio, ha dichiarato: “Miracoloso non è un termine che userei con leggerezza, ma abbiamo assistito a profondi miglioramenti neurologici. Non si tratta di una terapia adatta a tutti perché è molto aggressiva“. Non si tratta ancora infatti di un trattamento per tutti i malati, perché come si sa la chemioterapia, prevista nella prima fase della procedura, è un trattamento estremamente aggressivo: solo i pazienti molto in forma sono in grado di tollerarla. Inoltre, sebbene i primi risultati possono far ben sperare, gli stessi ricercatori inglesi fanno notare che l’esperimento è stato eseguito senza gruppi di controllo. Saranno necessarie altre sperimentazioni per confermare i benefici della cura.

    La ricerca inglese non è esattamente una novità nel panorama della ricerca medica mondiale. Numerosi gruppi scientifici lavorano da circa un ventennio a un innovativo trattamento basato sull’autotrapianto di cellule staminali e non sull’assunzione di farmaci: non ultimi, gli italiani Giovanni Mancardi dell’Università di Genova e Riccardo Saccardi dell’Azienda Ospedaliera universitaria di Careggi (Firenze), le cui ricerche e pubblicazioni nel corso degli ultimi anni hanno dimostrato l’efficacia di questa procedura rispetto alla classica terapia farmacologica prevista per la sclerosi multipla.

    Per sconfiggere le forme più aggressive di malattia, in occasione della festa della donna, l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla invita, dal 23 febbraio al 15 marzo, a sostenere la ricerca inviando un SMS oppure chiamando da rete fissa il 45599 del valore di 2 euro. L’iniziativa La Gardenia di AISM torna nelle piazze di tutta Italia il 7 e l’8 marzo.

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