Come cuocere i cibi nel modo giusto: l’impegno di AIRC e Pourfemme contro il cancro

Come cuocere i cibi nel modo giusto: l’impegno di AIRC e Pourfemme contro il cancro
da in Alimentazione, Salute
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    Le cotture che prevengono i tumori

    Il rapporto tra alimentazione e cancro è stato ormai ampiamente dimostrato. Ma quanto è importante cuocere i cibi nel modo giusto? Il momento migliore per scoprirlo è proprio questo, in concomitanza con Le Arance della Salute, l’appuntamento voluto dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro per sottolineare l’importanza della sana alimentazione nella prevenzione dei tumori. Il magazine femminile Pourfemme è media partner dell’AIRC e sostiene la campagna dell’associazione italiana attraverso contributi di oncologi e nutrizionisti, storie di persone comuni che hanno sconfitto la malattia, video appelli ed approfondimenti speciali. Pourfemme promuove l’iniziativa ospitando anche testimonial d’eccezione come Antonella Clerici e Anna Villarini, nutrizionista dell’Istituto Tumori di Milano che ci spiega quali sono i metodi di cottura sani che prevengono il cancro.

    Gli alimenti possono essere cotti in maniera diversa ma è fondamentale conoscere in maniera approfondita le diverse tecniche per capire come eseguirle correttamente e quali preferire per prevenire i tumori. La bollitura è tra i più antichi e tradizionali metodi di cottura dei cibi: consente di evitare l’aggiunta di grassi di condimento e non provoca sostanziali alterazioni dei nutrienti contenuti negli alimenti, a condizione che venga eseguita in tempi rapidi. Può essere impiegata per la pasta, i cereali e le verdure. Per queste ultime, in particolare, è molto importante perché non riusciamo ad assorbire alcune sostanze in esse contenute come il betacarotene della carote, se non vengono bollite. Tuttavia, è bene ricordare che le verdure devono restare croccanti per evitare la dispersione nell’acqua di numerose sostanze nutritive.

    La cottura a vapore è una tecnica antica in cui si evita il contatto diretto tra l’acqua e il cibo da cuocere. Gli alimenti vengono adagiati su un ripiano dotato di aperture, al di sotto del quale si trova il fondo della pentola, riempito di acqua. L’utilizzo del coperchio permette di creare una circolazione di acqua e vapore che cuociono il cibo.

    Anche in questo caso i tempi devono essere molto brevi per non disperdere sostanze nutritive nel liquido di cottura.

    Discorso a parte merita la tecnica di cucina alla brace o alla griglia di carne e pesce perché provoca la formazione di idrocarburi policiclici aromatici, molto cancerogeni. È bene prestare grande attenzione alla cottura della carne che non deve protrarsi troppo a lungo come nel caso della stufatura perché può causare la formazione di sostanze cancerogene.

    La frittura, se ben eseguita, è un tipo di cottura che non fa poi così male. Bisogna utilizzare l’olio giusto, ossia olio extravergine d’oliva oppure olio di semi di arachidi non raffinato: raggiungono il punto di fumo ad elevate temperature e quindi formano meno sostanze tossiche rispetto ad altri. Ultima raccomandazione: non bisogna rabboccare l’olio durante la frittura ma cambiarlo tra l’una e l’altra.

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