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Cromoterapia: come curarsi con i colori

Cromoterapia: come curarsi con i colori
da in Rimedi naturali, Salute
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 26/11/2014 13:10

    La cromoterapia è una medicina alternativa naturale ma come curarsi con i colori? Attraverso onde elettromagnetiche e particelle, la luce riesce a dialogare con i recettori del corpo, influenzando l’organismo. Nell’ambito della fisiologia umana, inoltre, esiste la legge di risonanza secondo la quale ogni struttura biologica, ricevendo un’onda elettromagnetica della luce, incrementa il proprio stato energetico. Questo significa, in breve, che attraverso la luce è possibile dare energia al corpo.

    Il significato dei colori nella cromoterapia, associa al giallo il carattere eccitante. La gradazione è legata generalmente alla parte sinistra del cervello. Si interviene su questo Chakra in caso di emicrania, perdita di memoria e stress. Il giallo risolve problemi di gastriti, acidità, vomito, nausea, mal di stomaco, sonnolenza e crampi. Svolge un’azione stimolante a livello fisiologico ma non con la stessa efficacia del rosso.

    Il colore indaco ha proprietà purificatrici del sangue e agisce con efficacia sulla mente. Riesce a mettere in equilibrio gli organi di senso. Possiede un effetto calmante e anestetico soprattutto sulle vie respiratorie e sugli occhi. Può essere assorbito attraverso l’alimentazione, il bagno dei colori e l’irradiazione della pelle con la luce artificiale.

    Uno scompenso del centro energetico Blu è legato a problemi di faringite, raucedine, dolori cervicali e patologie che interessano la tiroide. Il colore è collegato all’ipofisi che regola il sistema endocrino. Questa gradazione è utile per tutti i disturbi che sviluppano calore e dolore. Il colore blu, inoltre, infonde spensieratezza e determinazione.

    Il verde ha proprietà antisettiche e disintossicanti. Riesce a rimettere in equilibrio le energie e possiede un effetto calmante sul sistema nervoso. Viene scelto anche per tutte quelle persone che sentono il bisogno di ritrovare pace ed equilibrio. Per i cinesi è legato all’elemento legno.

    Lo squilibrio energetico del Chackra Arancione provoca tensioni a livello dell’addome, vaginiti, cisti ovariche, fibromi uterini, emorroidi. Questo colore, quindi, attenua i crampi e le tensioni; è ideale per chi ha una respirazione superficiale perché la rende profonda. E’ utile anche per chi soffre di claustrofobia e asma, oltre ad aiutare le persone con reumatismi. Infonde allegria e permette di ritrovare energia.

    Lo squilibrio del Chackra Rosso è associato a ragadi, prostatiti, crampi e dolore alle gambe, oltre a insufficienza venosa. Questo colore è collegato ai muscoli e all’apparato osteoarticolare. Aumenta la frequenza cardiaca ed è indicato per chi soffre di ipotensione. Stimola l’attività neuronale, ghiandolare e del fegato.

    Il colore viola stimola l’energia, l’inconscio, la creatività e l’intuito. E’ utile in caso di irritazione dei nervi oppure per problematiche legate alla circolazione linfatica. Ottimo per purificare i reni e lenire infiammazioni della vescica; è scelto anche per disturbi del cuoio capelluto e sintomi dolorosi legati alla sciatalgia. Un suo eccesso, però, può provocare malinconia e perdita del senso di concretezza.

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