Malattie infettive che uccidono più dell’Ebola (alle quali non pensi mai)

Malattie infettive che uccidono più dell’Ebola (alle quali non pensi mai)
in Epidemia, Infezione, Malattie, Salute
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Lunedì 17/11/2014 in Epidemia, Infezione, Malattie, Salute
    L'ebola spiegata da un medico

    La diffusione del virus dell’Ebola sta generando una sorta di psicosi mondiale e nonostante ci si trovi davanti a un’epidemia seria, occorre chiarire alcuni punti per evitare la crescita incontrollata di false notizie. Sicuramente molti di voi sono andati a cercare informazioni su che cos’è Ebola, o da dove proviene il virus. Ma soprattutto se c’è una cura per la febbre emorragica. Quello che però sfugge ai tanti è che nel mondo sono diffuse diverse malattie infettive che uccidono più dell’Ebola, ma che sono letteralmente ignorate dall’opinione publica. Volete qualche esempio?

    Preoccuparsi per la diffusione dell’Ebola è normale e giusto, ma attenzione a non esagerare per non generare allarmisimi gratuiti.

    L’ebola non è l’unica minaccia alla salute umana presente sul Globo, purtroppo tra le principali cause di morte nel mondo ci sono ben altre malattie che sembrano non avere abbastanza appeal da generare molta preccupazione e un auspicabile cambio nel modo di vivere.

    Partiamo da un dato: i morti di Ebola nel mondo sono ad oggi 4.951. Vi sembrano molti? Considerate che il virus è stato scoperto nel 1976 in Congo. Ecco allora qualche numero per capire le dimensioni dell’epidemia:

    La ‘semplice’ influenza stagionale uccide una media di ottomila italiani ogni anno, l’80% dei quali hanno più di 65 anni. Nonostante la vaccinazione anti-influenzale sia disponibile gratuitamente per le categorie a rischio (over-65, malati cronici, donne in gravidanza, bambini e operatori sanitari), la copertura in tali categorie non raggiunge ancora l’obiettivo minimo del 75% previsto dall’Organizzazione mondiale della sanità.

    L’Aids (causato dal retrovirus Hiv) è comparso nel 1981, e da allora ha ucciso 25 milioni di persone nel mondo, mentre 35,3 milioni di persone sono sieropositive. Solo nell’anno 2013 sono morti per Aids 1,5 milioni di persone (il picco si è avuto nel 2005 con 2,3 milioni di morti). L’Italia nel 2012 ha conquistato il triste primato di Paese europeo con più morti: 1.700 deceduti con 3.800 nuovi casi di persone infette. Il principale problema è che un italiano su tre (età 16-34 anni), non percepisce il contagio da Hiv come rischio reale e non si protegge: c’è quindi molta ignoranza e scarsa prevenzione, tanto che anche il numero di donne italiane sieropositive va crescendo, 3.000 nuovi casi dal 2001, segno che in Italia non si fa sesso protetto.

    Secondo l’OMS in Europa sono circa 39mila morti causati ogni anno dalla diarrea. Il 90% dei casi sono da addebitare all’uso di acque non potabili, servizi igienici e mantenimento inadeguato delle elementari norme igieniche. Ancora oggi nel mondo le patologie diarroiche sono la seconda causa principale di malattia e per i bambini sotto i 5 anni la diarrea è la seconda causa di morte. Per esempio il colera, il tifo e la salmonella, principali cause di diarrea, causano in media 2 milioni e 460 mila morti nel mondo.

    Malattie come la polmonite o la bronchite acuta si diffondono ogni anno a circa 450 milioni di persone, il 7% della popolazione mondiale, e ciò si traduce in circa 4 milioni di morti per queste infezioni alle vie respiratorie.

    La tubercolosi fa più morti al mondo dopo l’Aids, secondo il Global TB report 2014 dell’Oms 2013. Sono quasi mezzo milione i nuovi casi di malattia stimati anche se il tasso di mortalità da tubercolosi è ancora in calo ed è sceso del 45% dal 1990. Si stima che circa 37 milioni di vite siano state salvate grazie a diagnosi efficace e al trattamento della tubercolosi dal 2000, ma sono 9 milioni le persone colpite dalla malattia infettiva nel 2013, di cui 1,5 milioni i morti.

    La malaria continua a essere la prima causa di morte nel Mozambico. Nel 2013 sono stati 3.924.832 i casi della malattia con 2.091 morti. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la malaria è endemica in tutto il Paese con picchi stagionali durante e dopo la stagione delle piogge (da ottobre a marzo). La malattia colpisce soprattutto i bambini sotto i 5 anni ed è diffusa per il 46,3% nelle aree rurali e per il 16,8% nelle aree urbane.

    Un tumore su sei è causato da un’infezione virale, batterica o da parassiti. Pensiamo al papillomavirus umano (Hpv), all’Helicobacter pylori e ai virus dell’epatite B (Hbv) e C (Hcv). Insieme sono responsabili di oltre 1,9 milioni di nuovi casi di tumore del collo dell’utero, gastrico e del fegato. Circa due milioni di nuovi casi di cancro sono provocati ogni anno da infezioni, prevenibili e curabili. Nel 2011 ci sono stati 175.363 morti di cancro solo in Italia, ogni giorno in Italia muoiono di tumore 470 persone. Il tumore con il più alto tasso di decessi è quello del polmone (33.706) seguito dal colon-retto (19.000), dalla mammella (11.000), da stomaco (10.000) e prostata (7.500).

    In conclusione, viste le cause di mortalità nel mondo, piuttosto che farsi prendere dal panico e parlare di Ebola come pandemia che distruggerà l’uomo cancellandolo dalla terra, forse è meglio preoccuparsi e impegnarsi ad avere uno stile di vita più sano.

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