Obesità infantile: fattori di rischio e alimentazione

Obesità infantile: fattori di rischio e alimentazione
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    Obesità infantile: fattori di rischio e alimentazione

    Obesità infantile: quali i fattori di rischio e che tipo di alimentazione seguire? Molto dipende dallo stile di vita: l’eccessiva sedentarietà e un’alimentazione non corretta possono portare ad un fenomeno, che ormai sta assumendo proporzioni sempre più grandi. Il problema consiste principalmente nell’assumere più calorie rispetto a quelle che si hanno bisogno. Tuttavia l’obesità infantile ha una genesi multifattoriale, perché è determinata da più cause che interagiscono fra di loro.

    I fattori di rischio dell’obesità infantile sono tanti. In primo luogo va considerata la dieta. Quest’ultima, in chi è in sovrappeso, consiste nel mangiare spesso alimenti ipercalorici. Sono soprattutto i cibi del fast food, i prodotti da forno e gli snack a facilitare l’aumento di peso. La cattiva alimentazione è generalmente accompagnata da una mancanza di esercizio fisico. Il problema, comunque, è correlato anche ad una certa familiarità: se il bambino appartiene ad una famiglia, i cui componenti sono in sovrappeso, sarà più propenso a mettere su qualche chilo di troppo. Da non trascurare l’incidenza di alcuni fattori psicologici. Alcuni bambini, per esempio, mangiano troppo, perché in questo modo riescono a gestire meglio le loro emozioni, come lo stress o la noia.

    L’alimentazione nell’obesità infantile ha un ruolo determinante. Le caratteristiche del regime alimentare che viene seguito ci fanno capire sia le cause del sovrappeso sia che cosa sarebbe opportuno adottare per porre rimedio all’aumento di peso corporeo. E’ vero che una dieta insufficiente può portare ad un deficit di sostanze nutritive essenziali per la crescita del piccolo, ma un apporto calorico eccessivo finisce col determinare il sovrappeso e poi, a lungo andare, una vera e propria obesità. Se il bambino mangia eccessivamente, specialmente nei primi 2 anni di vita, le cellule adipose aumentano sia di volume che di quantità. Tutto ciò comporta una difficoltà, anche da adulti, nel limitare i chili di troppo. Sarebbe importante intervenire soprattutto durante l’età evolutiva, per poter ottenere risultati più efficaci.

    Ma che cosa mangiare come rimedio all’obesità infantile? A volte anche i piccoli cambiamenti nella dieta possono fare la differenza. Si tratta soprattutto di fare un intervento sulle abitudini. Quando si va a fare la spesa, andrebbero evitati soprattutto i cibi pronti, i biscotti e i dolci, che sono spesso ad alto contenuto di zuccheri e grassi e possono causare il colesterolo alto. Al bando dovrebbero andare anche le bevande zuccherate, che offrono poco valore nutritivo e sono molto caloriche, classificandosi fra i cibi che fanno ingrassare di più. Privilegiare sicuramente il consumo di frutta e verdura, come spinaci, broccoli, mele e pere, che, con il loro elevato contenuto di fibre, possono mantenere sazi e spingere a fare meno spuntini. Si dovrebbero limitare i pranzi al fast food e sarebbe meglio consumare i pasti in famiglia, evitando di far mangiare il bambino davanti al televisore o al computer.

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