Celiachia: sintomi e alimenti a rischio

Celiachia: sintomi e alimenti a rischio
da in Alimenti, Salute
Ultimo aggiornamento: Giovedì 11/12/2014 10:14

    Celiachia: quali sono i sintomi e gli alimenti a rischio? Questa condizione è una vera e propria intolleranza al glutine, una sostanza che viene prodotta nel corso dell’impasto della farina di diversi cereali con l’acqua. Si tratta di un disturbo molto diffuso nel nostro Paese e diversi soggetti a volte possono anche non riscontrare dei sintomi gravi. Sicuramente sull’insorgenza dell’intolleranza influisce una certa predisposizione genetica, ma la causa scatenante consiste nel consumo di alimenti che contengono glutine.

    I sintomi della celiachia, che è un’intolleranza, da distinguere dall’allergia, non sono sempre uguali nei soggetti che soffrono di questo problema. Quelli maggiormente frequenti nei bambini riguardano in particolare l’apparato digerente e consistono nella dissenteria, nel vomito, nella costipazione, nel gonfiore addominale e nel dolore. Negli adulti la situazione può essere molto varia e non sempre si manifestano sintomi all’apparato digerente. Possono, comunque, essere presenti altre condizioni, come convulsioni, affaticamento, dolore alle articolazioni, fragilità delle ossa, artrite, assenza di mestruazioni, eruzione cutanea, anemia sideropenica. Queste manifestazioni possono variare da un paziente ad un altro e possono passare anche molti anni prima che venga effettuata una diagnosi di celiachia, tramite gli appositi test per le intolleranze alimentari.

    Gli alimenti vietati sono quelli che contengono frumento, segale, farro, orzo, triticale e kamut, malto e avena. Quindi devono essere eliminati pane, pizze, pan grattato, grissini, cracker, biscotti, zuppe, pasta, farine, fette biscottate, yogurt ai cereali, crusca. Tra gli alimenti a rischio, che dovrebbero sempre essere considerati con attenzione, rientrano alcuni prodotti alimentari che potrebbero non contenere glutine, ma hanno un’origine sconosciuta oppure nel processo di produzione sono a rischio contaminazione. Per questo motivo è fondamentale controllare tutti gli ingredienti presenti e tenere conto di possibili contaminazioni nel corso delle varie fasi della loro realizzazione. Potrebbero, infatti, essere presenti delle tracce di glutine e l’unico modo per essere certi della possibilità di consumarli è leggere con molta attenzione le etichette.

    - Farine, amidi, fecole, polenta pronta o farina precotta, cereali per la prima colazione, gallette e crusca di cereali, fibre vegetali, risotti preconfezionati, couscous, pop-corn, integratori alimentari. - Carne in scatola, hamburger, pesce affumicato o sott’olio, omogeneizzati di carne, pesce o prosciutto, salumi di carne bovina, suina o avicola, piatti pronti a base di carne e pesce. - Panna, yogurt, latte in polvere o condensato, aromi a base di latte, cacao, bevande che contengono latte, omogeneizzati con formaggio. - Zuppe con cereali, piatti pronti a base di verdura, preparati per minestrone, passate di verdura, patate precotte, patatine confezionate, verdure conservate, purè, omogeneizzati con verdure. - Mousse, frutta candita o caramellata, omogeneizzati di frutta, frullati. - Sciroppi, effervescenti per bevande, integratori salini, bevande con latte, riso, mandorle e soia, frappè, bevande al gusto di caffè al ginseng, a base di frutta o light, succhi di frutta con altre sostanze, cappuccino, preparati per bibite al cacao o al cioccolato. - Caffè solubili, tè, camomilla, tisane, caffè al ginseng, cialde per bibite calde. - Birre, bevande alcoliche con altre sostanze. - Caramelle, confetti, gelatine, cioccolato, creme spalmabili, dolcificanti, gelati, decorazioni per dolci, marmellate, torrone, marzapane, zucchero a velo. - Aceto con aromi, sughi pronti, salse, paté, mostarda, dadi, insaporitori, colla di pesce, lievito, salsa di soia, curry, tofu, vanillina, besciamella, margarina, burro.

    662

    PIÙ POPOLARI