Morbillo nei bambini: sintomi e terapia

Morbillo nei bambini: sintomi e terapia
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    Morbillo nei bambini: sintomi e terapia

    Morbillo nei bambini: diamo un’occhiata ai sintomi e alla terapia. La malattia è causata da un virus, che, oltre a provocare un’eruzione cutanea in tutto il corpo, comporta una sintomatologia molto simile a quella dell’influenza. Di solito non si può fare molto per debellare l’infezione, ma si deve aspettare che essa faccia il proprio corso. Nel frattempo il bambino deve riposare e all’organismo deve essere assicurata la giusta quantità di liquidi.

    I sintomi del morbillo nei bambini sono costituiti all’inizio da tosse, febbre alta, naso che cola e occhi rossi. Soltanto in una fase successiva si arriva all’eruzione cutanea caratteristica, che è composta da macchie rosse o marroni-rossastre. Queste macchioline compaiono inizialmente sulla fronte, poi arrivano ad interessare il viso e il collo e infine tutto il corpo, compresi i piedi e le braccia. La patologia è contagiosa e si sviluppa quando si entra in contatto diretto con le goccioline infette che si diffondono nell’aria quando una persona malata starnutisce o tossisce.

    Possiamo dire che non esiste una specifica terapia per il morbillo nei bambini. E’ inutile usare gli antibiotici, perché questi medicinali agiscono soltanto nei confronti dei batteri e non dei virus. Il bambino dovrebbe riposare e bere molti liquidi. Se la febbre è molto alta e il piccolo paziente è agitato, si può somministrare un farmaco come il paracetamolo.

    Contro la tosse si può fare ricorso alle proprietà benefiche del miele, che agisce perfettamente anche nei problemi collegati alla raucedine, la quale si può sviluppare proprio in seguito alla tosse eccessiva. I bambini malati di morbillo devono essere seguiti in maniera molto precisa da controlli medici, per evitare che si possano sviluppare delle complicanze, come l’otite, la polmonite e l’encefalite.

    L’unico strumento di difesa efficace contro il morbillo consiste nel vaccino, che costituisce un’utile arma di prevenzione. Di solito i neonati sono protetti dalla malattia per 6 mesi dopo la nascita. Poi occorre procedere alla vaccinazione, che viene effettuata in 2 dosi, per avere l’immunità che dura tutta la vita. La prima dose viene somministrata nel periodo che va dai 12 ai 15 mesi di età e la seconda fra i 4 e i 6 anni. Di solito il vaccino non viene somministrato ai neonati che abbiano meno di un anno.

    Ci sono delle controindicazioni e degli effetti legati al vaccino per il morbillo, che non bisogna dimenticare. Fra le reazioni ci sono quelle che possono essere sviluppate più facilmente da quei bambini che sono allergici alla gelatina o all’antibiotico neomicina. Le reazioni più comuni possono consistere in febbre ed eruzioni cutanee, che comunque tendono a risolversi spontaneamente.

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