Funghi: le regole per la raccolta e per non correre rischi

Funghi: le regole per la raccolta e per non correre rischi
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    Funghi: le regole per la raccolta e per non correre rischi

    Funghi: vi spieghiamo le regole per la raccolta e per non correre rischi. Con l’arrivo della stagione fredda, ogni anno si ripresenta l’occasione di raccogliere i funghi. Tuttavia, una scarsa conoscenza delle tipologie di prodotti e delle modalità di esecuzione della pratica, può comportare gravi rischi. Il Ministero della Salute ha diffuso le regole generali da rispettare durante la raccolta dei funghi per evitare il pericolo di avvelenamento e intossicazione.

    Innanzitutto, le tipologie di funghi sono innumerevoli e per alcuni prodotti è molto difficile distinguere i commestibili da quelli che non lo sono. Cadere in errore è molto facile; per tale ragione è necessario farli controllare sempre da un esperto della Asl. Tenete a mente che la consulenza è gratuita. Di fondamentale importanza è anche la cottura dei funghi che protegge dalle sostanze tossiche termolabili. Un esempio è rappresentato dal “chiodino” che risulta tossico se non viene prebollito per almeno 15-20 minuti. Il consumo dei funghi andrebbe evitato per alcune categorie di persone quali i bambini piccoli e le persone anziane.

    E’ sconsigliato anche per le donne in gravidanza, in allattamento e per i soggetti che manifestano intolleranze alimentari.

    Per evitare rischi con la raccolta dei funghi, è fondamentale prestare particolare attenzione anche al luogo di provenienza: sono da evitare i posti contaminati, prossimi a siti industriali o al ciglio della strada. Inoltre, per evitare il rischio di intossicazione da funghi, è necessario prestare attenzione alle conserve perché potrebbe svilupparsi la tossina botulinica. Prima del congelamento, devono essere sbollentati. I funghi andrebbero mangiati solo se sani e freschi. Per l’acquisto, rivolgetevi a rivenditori certificati. Dopo l’ingestione, se dovessero presentarsi dei sintomi quali nausea o diarrea, è necessario recarsi d’urgenza al pronto soccorso. In caso di ingestione di funghi velenosi, le cure tempestive possono salvare la vita. I Centri antiveleni sono attivi 24 ore su 24.

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