Fascite plantare: sintomi, esercizi e rimedi

Fascite plantare: sintomi, esercizi e rimedi
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    Stretching per la fascite plantare

    Fascite plantare: quali sono i sintomi, gli esercizi e i rimedi utili? Si tratta di un’infiammazione che interessa le fibre muscolari che si trovano sotto il piede. E’ importante trattare bene questo disturbo, perché possono insorgere delle complicanze, che consistono soprattutto nella spina calcaneare, una sporgenza dell’osso all’altezza del tallone, che causa molto dolore. Vediamo in particolare come intervenire.

    I sintomi della fascite plantare consistono soprattutto nel dolore al piede. Esso si localizza nella zona che corrisponde al tallone. E’ una sensazione dolorosa pungente e molto fastidiosa. Di solito tende ad aumentare, se viene esercitata una pressione sul tallone oppure se si eseguono in rapida successione dei movimenti, che comportano il continuo appoggiarsi del piede al suolo. La fascite plantare può essere considerata alla base della tallonite. Colpisce soprattutto gli sportivi, in seguito agli sforzi ripetuti che vengono eseguiti durante l’attività fisica, e può anche diventare cronica.

    Gli esercizi per la fascite plantare consistono soprattutto nella pratica dello stretching. Sono esercizi di allungamento, che possono rivelarsi utili per distendere i tessuti intorno al calcagno. Ne esiste una tipologia molto varia. Alcuni si compiono da seduti.

    Mettiamoci seduti su una sedia, avendo cura di mantenere le ginocchia piegate a 90 gradi e i piedi appoggiati a terra. Alziamo la punta del piede verso l’alto, cercando di far restare il tallone appoggiato al suolo. Eseguiamo questo esercizio per 10 volte di seguito.

    Stiamo in piedi davanti ad una parete. Mettiamo un piede in avanti, tenendo la gamba posteriore ben dritta e il tallone appoggiato a terra. Poi distendiamo le mani lungo il muro e incliniamo il busto in avanti. Tutto deve essere ripetuto, finché non avvertiamo una tensione, che dovrebbe manifestarsi lungo il polpaccio.

    Mettiamoci seduti a terra. Portiamo una gamba in avanti e l’altra lasciamola piegata. Aiutiamoci con un asciugamano arrotolato intorno alla volta plantare. Tiriamo l’asciugamano verso il nostro corpo, cercando di far restare in tensione i muscoli della parte posteriore della coscia. Ripetiamo il movimento per 3 o 4 volte.

    I rimedi per la fascite plantare sono molti. Spesso si fa ricorso ai bendaggi e alle fasciature ortopediche. Ci sono molti supporti, che possono facilitare la guarigione. Fra questi molto importante è l’uso della talloniera, che va applicata sotto il tallone e serve a ridurre gli urti. Di notte si può indossare un tutore, in modo che i tessuti rimangano ben distesi e non si contraggano, determinando una sensazione di dolore. Essenziale è il riposo, evitando le lunghe ed eccessive sollecitazioni. Quando si cammina possono essere utili i plantari o dei dispositivi ortopedici realizzati su misura, per alleviare la sensazione di impatto con il terreno. Di tanto in tanto possiamo applicare anche la borsa del ghiaccio ed effettuare dei pediluvi attraverso l’uso dei decongestionanti sciolti in acqua calda.

    Esistono vari tipi di terapie: ultrasuoni, onde d’urto, magnetoterapia. I primi hanno l’obiettivo di riassorbire più velocemente il liquido infiammatorio, invece la magnetoterapia serve a favorire la rigenerazione cellulare attraverso i campi magnetici. La cura classica è quella a base di pomate antinfiammatorie o quella che si esegue attraverso l’applicazione di cerotti. Il medico potrà consigliare anche, nei casi più gravi, di praticare delle infiltrazioni, per mezzo delle quali il cortisone viene iniettato direttamente all’interno dell’articolazione. Ci sono degli antinfiammatori che si possono assumere anche per via orale.

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