Le 10 fobie più strane che mettono a rischio le vacanze

Le 10 fobie più strane che mettono a rischio le vacanze
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    Quali sono le 10 fobie più strane che possono mettere in pericolo le nostre vacanze? Tempo d’estate, tempo di fobie. Gli esperti affermano che durante la stagione estiva le nostre paure irrazionali non ci abbandonano. Anzi, proprio con le partenze e con il desiderio di rilassarsi, possono anche aumentare. I sintomi sono sempre gli stessi: tachicardia, sudorazione, timore irragionevole. Tutto sarebbe scatenato dall’idea che qualcosa possa rappresentare una minaccia per la nostra incolumità e così le vacanze rischiano di rivelarsi un flop.

    La talassofobia è la paura del mare, che ha anche una variante: la limnofobia, la fobia dei laghi. Sia il mare che i laghi rappresentano, specialmente a livello simbolico, una minaccia profonda, perché evocano il contatto con l’ignoto. Le reazioni? C’è chi non va al mare, c’è chi si immerge fino alle ginocchia e chi evita totalmente il bagno nell’acqua salata.

    La rupofobia è la paura dello sporco, che si trasforma in vera e propria ossessione per l’igiene. Gli esperti spiegano che si tratta di una paura legata a tratti ossessivi della personalità. Andare in vacanza e ritrovarsi in campeggio, per esempio, può costituire in questo caso un problema.

    Esiste anche chi ha un’irrazionale paura dell’altezza o della vastità dell’ambiente, situazioni che possono capitare di frequente in vacanza. Di solito la reazione è quella di fuga, con l’evitare di ritornare in quel luogo in cui si è manifestato il malessere. In questo caso andare in montagna potrebbe essere un problema.

    L’entomofobia è la paura degli insetti, che ha anche una variante specifica, rappresentata dall’aracnofobia, la paura irrazionale dei ragni. E’ facile che in estate ci si possa ritrovare più a contatto con gli insetti, a seconda della meta che scegliamo per le nostre vacanze. La campagna si potrebbe configurare come off limits per alcuni.

    Si tratta della fobia per la luce e il sole. D’estate può essere veramente difficile gestire questa paura. Spesso può essere scatenata da una vera e propria sensibilità eccessiva, eppure alcune persone sono costrette a coprirsi con cappelli, occhiali e vestiti.

    Se si espongono troppo ai raggi solari, possono incorrere nel mal di testa. Chi soffre di questo disturbo non può avvantaggiarsi nemmeno dei benefici della fototerapia, a cui ci si potrebbe dedicare proprio d’estate, avendo più tempo a disposizione.

    Gli spazi all’aperto o gli ambienti non familiari rappresentano un problema per chi soffre di agorafobia. E’ un disturbo collegato soprattutto al panico, di cui soffrono molte persone. E’ chiaro che d’estate, con più occasioni di stare all’aperto, il problema può diventare veramente invalidante, limitando la vita sociale degli individui. Bisognerebbe essere sempre pronti ad affrontare gli attacchi di panico, sapendo cosa fare per prevenirli e farli passare.

    La mottefobia è la paura delle farfalle notturne. Simbolicamente indica ciò che è misterioso e fuori controllo, perché le falene rappresentano un vero e proprio emblema della notte. Se ci rechiamo in una località di villeggiatura e apriamo le finestre di sera, tenendo la luce accesa, tutto si trasforma in qualcosa di terribile.

    L’ofidiofobia è la paura dei serpenti. Più in generale questa fobia si chiama scolecifobia, che è il timore per i vermi. A livello inconscio riflettiamo su questi esseri viventi la nostra negatività, una parte di noi stessi o della realtà che per noi è difficile da accettare.

    Si tratta della paura della nudità. Si può avere paura di essere nudi, ma allo stesso tempo anche il nudo degli altri può essere una fonte di ansia. Non è certo l’ideale per chi vuole andare al mare e vuole mettersi un costumino in spiaggia. Sarebbe una paura collegata all’assenza di difese, che nasconde componenti sessuali.

    Con lo sviluppo delle tecnologie informatiche e l’ascesa dei social network, si va sempre più manifestando una paura particolare: quella di non essere popolari sulle reti sociali o di essere ignorati in rete. Abbiamo il timore di essere dimenticati e questa ansia diventa più acuta proprio nei giorni di ferie, quando siamo lontani dal PC. Ci ritroviamo quindi a pubblicare continuamente foto e commenti su internet, finendo col passare le vacanze continuamente collegati anche mediante tablet o cellulare.

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