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Malattie della prostata: sintomi e prevenzione

Malattie della prostata: sintomi e prevenzione
da in Salute
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    Malattie della prostata: sintomi e prevenzione

    Malattie della prostata: diamo uno sguardo ai sintomi e alla prevenzione. Si tratta di due elementi fondamentali, da un lato, per comprendere con quale eventuale malattia abbiamo a che fare e, dall’altro, per condurre uno stile di vita che ci consenta di evitare inutili rischi. I problemi della prostata possono essere ricondotti principalmente a tre condizioni: la prostatite, l’ipertrofia prostatica e il tumore. Non si tratta soltanto di scegliere le terapie più adatte, ma i problemi alla prostata vanno affrontati soprattutto partendo dalla consapevolezza che ci sono dei comportamenti fondamentali da mettere in atto per evitare che si presentino i disturbi.

    I sintomi delle malattie della prostata, nel caso della prostatite, l’infiammazione della ghiandola, si presentano all’improvviso, specialmente se si tratta di una fase acuta. In un andamento cronico, il quadro sintomatologico è più lieve, anche se i disturbi tendono a durare nel tempo. Si tratta più che altro di bruciori e dello stimolo ad urinare frequentemente. Si può avere anche la presenza di sangue nelle urine o nello sperma e si può manifestare una sensazione di dolore durante i rapporti sessuali. Ci sono anche altri disturbi da non sottovalutare, come la febbre e il dolore che interessa la zona compresa tra l’ano e la base del pene.

    Nell’ipertrofia prostatica, detta anche più comunemente prostata ingrossata, il tessuto di questa parte del corpo tende ad una proliferazione, che comunque è benigna. Tuttavia compaiono sintomi come l’urgenza dello stimolo ad urinare, sia di giorno che di notte, la debolezza del getto urinario, il senso di mancanza di svuotamento completo della vescica e il bruciore durante la minzione. Nel tumore alla prostata, malattia spesso complessa da individuare, i sintomi, specialmente nelle fasi iniziali, possono anche non essere presenti o possono essere confusi con quelli delle altre patologie. In genere si ha un aumento della frequenza delle minzioni, una difficoltà ad iniziare ad urinare, una sensazione di incompleto svuotamento della vescica e dei bruciori. Di solito questi disturbi compaiono nella fase già avanzata del cancro.

    La prevenzione per le malattie della prostata svolge un ruolo essenziale.

    Per quanto riguarda la prostatite, bisognerebbe portare avanti alcune pratiche importanti. In primo luogo la vita sessuale dovrebbe essere regolare, in modo che non sia caratterizzata da lunghi periodi di astinenza. Bisognerebbe combattere l’obesità, eliminando le abitudini che fanno ingrassare, perché il grasso accumulato può aumentare la pressione sulle vie urinarie, e limitare il fumo, visto che la nicotina può avere un’azione irritante sulla vescica.

    Di pari rilevanza sono lo stile di vita, con i modi giusti per vivere in salute, e la dieta, che dovrebbe essere ricca di fibre, in modo da contrastare la stitichezza. In termini di alimentazione, ci sono alcuni cibi da evitare, come il cioccolato, la frutta secca, i formaggi stagionati e le uova. Stesso discorso per alcune bevande, come il caffè, il tè, l’alcool e le bibite gassate. Da bere molta acqua, cercando di assumere almeno 2 litri di liquidi durante la giornata. L’ipertrofia prostatica benigna e il tumore alla prostata presuppongono che si effettuino dei controlli precisi di tanto in tanto, per cogliere anche i minimi segnali della malattia ed intervenire in maniera immediata.

    Lo stile di vita sano svolge un ruolo di prim’ordine. A questo bisogna abbinare delle visite urologiche periodiche, specialmente dopo una certa età, e poi è anche fondamentale misurare il dosaggio ematico annuale del PSA, antigene prostatico specifico. Quest’ultimo tende ad aumentare in condizioni patologiche, quando le ghiandole prostatiche hanno un’attività più consistente del solito. Il tutto potrebbe essere il segnale di un’infiammazione. Soltanto in questo modo si può passare anche ad altri esami più specifici, se il medico riconosce che ci sono delle condizioni sospette. La diagnosi precoce non è da sottovalutare.

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