Cibi in scadenza: sicuri solo se rispettate alcune regole

da , il

    Cibi in scadenza: sicuri solo se rispettate alcune regole

    Cibi in scadenza: sono sicuri solo se vengono rispettate alcune regole. Le offerte speciali sono sempre molto allettanti, specialmente in tempo di crisi. Tuttavia, quando si tratta di pesce e carne, generalmente molto costosi, bisogna prestare molto attenzione perché il prezzo ribassato indica presumibilmente l’avvicinarsi dei termini di scadenza degli alimenti. E sebbene questo rappresenti un modo per ridurre gli sprechi, è necessario che vengano rispettate le cautele di sempre: mantenimento della catena del freddo, cottura adeguata e consumo entro la data di scadenza. Quest’ultima indicazione riportata sui prodotti deperibili non deve essere trasgredita perché riguarda la sicurezza igienica dei prodotti. Bisogna fare bene attenzione anche alla scadenza dei cibi surgelati.

    Carne e pesce

    Alimenti scaduti, cosa fare? Per quanto riguarda la carne, si può cuocerla, ad esempio per un ragù, anche nel giorno della scadenza e la si può consumare uno o due giorni dopo solo se sottoposta a refrigerazione e poi nuovamente ad ebollizione. Se carne e pesce sono in scadenza, bisogna tenere presente che il congelamento non elimina la flora batterica dell’alimento. Interviene esclusivamente bloccandone la moltiplicazione. Pertanto, è preferibile congelare gli alimenti quando sono freschi, o, in alternativa, congelarle appena cotte.

    Latticini in scadenza

    Formaggio, mozzarella e ricotta, possono essere impiegati nella preparazione di pietanze gustose anche se sono in scadenza. L’importante è che i piatti prevedano la cottura dell’alimento e che la conservazione venga effettuata nel modo appropriato. Le possibilità sono tante, dalla pizza alle torte salate, fino alla lasagna o la pasta al forno. Se l’odore e l’aspetto rivelano caratteristiche alterate oppure vi suscita qualche dubbio sulla genuinità del prodotto, è preferibile non utilizzarlo. Tra i cibi più deperibili vi sono il pesce, i molluschi e i crostacei: presentano un elevata flora batterica superficiale e devono essere conservati sempre al freddo, oltre a rispettare rigorosamente la data di scadenza. Le carni crude possono essere cotte e poi congelate; la ricotta, se artigianale va consumata entro un giorno, perché non è fra i cibi che si conservano più a lungo.