Glutammato monosodico: perché fa male e dove si trova

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    Glutammato monosodico: perché fa male e dove si trova

    Il glutammato monosodico fa male alla salute? Vi spieghiamo dove si trova e come difendersi dalle controindicazioni evitando di assumerlo con la dieta quotidiana. Il sale di sodio dell’acido glutammico è contenuto in numerosi cibi nei quali è adoperato come esaltatore di sapidità e il suo consumo può provocare allergie, debolezza, mal di testa e altri disturbi da non sottovalutare. Vediamo come difendere l’organismo da questo aminoacido.

    Glutammato monosodico: dove si trova

    Il glutammato monosodico si trova in molti cibi che mettiamo quotidianamente sulla nostra tavola. Questi sono carne, pesce, verdure, pomodoro, patate, cereali, latte e alcuni formaggi. Nello specifico, il parmigiano è quello che contiene questa sostanza in percentuale maggiore. Il glutammato è presente anche nei comuni dadi da brodo. Oltre a trovarsi in natura, viene aggiunto agli alimenti fino ad arrivare ad una percentuale dello 0,8% degli ingredienti che costituiscono l’alimento. Viene addizionato in particolare a minestre, sughi e prodotti salati. Dall’Unione Europea è classificato come additivo alimentare e rispetta delle regole ben precise.

    Il glutammato monosodico fa male alla salute

    Le controindicazioni del glutammato di sodio riguardano in particolare i disturbi che la sua assunzione può provocare alla salute. Legate al suo consumo, sono stati individuate alcune problematiche come reazioni che interessano il sistema digestivo, con dolore alla cistifellea e attacchi di diarrea, oltre a quelle che interferiscono con il normale funzionamento degli organi di senso, come il ronzio nelle orecchie e possibili danni agli occhi. In alcuni soggetti provoca aumento della pressione sanguigna e asma. Bisogna prestare molta attenzione al consumo di glutammato monosodico da parte dei bambini perché può aumentare l’appetito, con effetti a lungo termine di obesità. I fenomeni allergici possono essere riscontrati e secondo un certo tipo d’informazione che ha diffuso vari allarmismi l’E621 (la sigla con la quale viene identificato) il glutammato monosodico è cancerogeno.