Formicolio alle mani: cause e cosa fare

Formicolio alle mani: cause e cosa fare

I rimedi naturali e le strategie da attuare contro questo problema

da in Malattie, Salute
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    Formicolio alle mani: cause e cosa fare

    Avete il formicolio alle mani? Vediamo quali sono le cause e cosa fare. Nella maggior parte dei casi si tratta di una problematica piuttosto frequente che non deve destare preoccupazioni. Si verifica a causa dello schiacciamento temporaneo di alcuni nervi che, bloccati in quella posizione per diverso tempo, si intorpidiscono per il ridotto apporto di flusso sanguigno. Generalmente la circostanza si risolve spontaneamente in breve, ma in alcuni casi, quando ad esempio si avverte formicolio alle mani di notte oppure al risveglio si può trattare di un danno al nervo che se non trattato in maniera corretta potrebbe peggiorare fino a influire sensibilmente sulle capacità motorie.

    Le cause del formicolio alle mani possono essere patologiche, quando sono collegate a malattie o a disturbi, che possono coinvolgere varie parti del corpo. Ad esempio una delle cause potrebbe essere rintracciata nei problemi alla colonna vertebrale, in particolare al tratto cervicale. Come nel caso dell’artrosi cervicale, la compressione dei nervi determina un torpore alle mani, che spesso è accompagnato da un dolore che, partendo dalle dita, arriva a coinvolgere le braccia.

    Alla base del formicolio alle mani ci potrebbero essere anche dei problemi cardiaci, specialmente quando la sensazione interessa la zona sinistra del corpo. Potrebbe indicare perfino il sopraggiungere di un infarto, insieme ad altri sintomi come senso di oppressione, dolore al petto, nausea e vomito. Il formicolio alle mani potrebbe dipendere dal tunnel carpale, soprattutto quando è concentrato nelle prime tre dita. Si manifesta soprattutto di notte ed è accompagnato da una perdita di forza. Altre volte tutto è determinato dalla tiroide e dalle patologie che la interessano, come la tiroidite autoimmune di Hashimoto o l’ipotiroidismo. Nel primo caso è un formicolio localizzato alle mani e agli avambracci e si manifesta soprattutto durante la notte. Nel secondo caso, oltre alle mani, coinvolge anche i piedi e si unisce ad una sensazione di intorpidimento.

    Il formicolio alle mani può essere causato anche da problemi circolatori, a causa del minore afflusso di sangue che arriva agli arti superiori. Anche soffrire di problemi di pressione bassa può essere una causa ricorrente. Altri problemi sono quelli neurologici, come i danni o le lesioni ai nervi sensitivi. Una causa da non trascurare è l’attacco ischemico transitorio, che consiste in una temporanea interruzione del flusso sanguigno in una parte del cervello: tutto ciò può provocare formicolio ad una gamba, alla mano e ad un braccio. Altre volte la sensazione di formicolio, insieme a quello che interessa il labbro, la lingua o una metà del volto, è uno dei sintomi che indicano l’arrivo di un attacco di emicrania.

    Anche alcune patologie metaboliche, come il diabete, possono provocare delle neuropatie che hanno come segnali distintivi i formicolii. Nei casi più gravi si potrebbe trattare di sclerosi multipla o tumori. Nel primo caso, per la degenerazione della guaina che riveste i nervi, si hanno dei problemi nella trasmissione degli impulsi nervosi. Nel secondo caso la sensazione di formicolio è determinato dalla terapia chirurgica che si usa per asportare alcune neoplasie, come quella al seno.

    Alcune cause non sono strettamente patologiche.

    Il formicolio alle mani può essere infatti determinato da una scorretta posizione durante il sonno, quando, tenendo i gomiti piegati, si può determinare una temporanea compressione dei nervi e una riduzione dell’afflusso sanguigno. Gli sforzi eccessivi e gli esercizi di sollevamento pesi possono essere altri motivi che causano il formicolio. Quest’ultimo può comparire anche in seguito a lunghi tragitti effettuati in bicicletta o in moto. Di solito la sensazione è provocata dalla posizione che entrambe le mani detengono sul manubrio per tenere in equilibrio il mezzo di trasporto. Anche ansia persistente o un forte stress possono mettere in tensione i muscoli e causare una sensazione di formicolio. Il problema può essere dovuto anche all’uso di alcuni farmaci, come antibiotici, sedativi e antiepilettici.

    Il formicolio alle mani può essere legato anche alla gravidanza, soprattutto quando questa determina la sindrome del tunnel carpale causata dalla ritenzione idrica. Se il disturbo si manifesta durante gli ultimi tre mesi della gestazione, generalmente scompare spontaneamente dopo il parto. A volte il formicolio può proseguire anche durante il periodo dell’allattamento. Potrebbe essere determinato dallo stress subito dall’organismo e potrebbe risolversi senza particolari interventi. Se la sindrome del tunnel carpale si origina soprattutto nei primi tre mesi della gravidanza, molto probabilmente il formicolio tenderà a persistere anche dopo il parto. In questo caso è il medico a decidere come affrontare la situazione.

    Quando la problematica appare importante e di natura non temporanea, piuttosto che lasciarsi andare a inutili allarmismi, è bene richiedere un consulto medico che servirà all’esatta valutazione dei sintomi accusati e a individuare distintamente l’origine. Affidatevi ad uno specialista del formicolio delle mani che vi consiglierà quali esami dovrete eseguire (radiografie, elettromiografia, tac e risonanza magnetica). Possono apportare benefici anche la fisioterapia condotta da un esperto e gli esercizi di stretching, per alleviare la sensazione di contrattura.

    Alcuni rimedi naturali possono essere utili nel risolvere il problema o nell’alleviare i sintomi ad esso correlati:

    • Passiflora – La passiflora è ricca di flavonoidi e di sostanze che inducono il rilassamento muscolare. In caso di formicolio alle mani si possono prendere delle tisane (5 grammi di passiflora in una tazza di acqua bollente). Questi infusi si dovrebbero bere 2 o 3 volte al giorno.
    • Melissa – Anche con la melissa si possono preparare delle tisane, sfruttando la sua capacità di calmare lo stress e l’ansia. Mettiamo 2 cucchiai di melissa secca in mezzo litro d’acqua. Lasciamo in infusione e beviamone 2 o 3 tazze al giorno prima di mangiare.
    • Zenzero – Va utilizzata la tintura madre di zenzero, che possiamo trovare in erboristeria. Si strofina sulla parte interessata, sfruttando i principi attivi per migliorare la circolazione.
    • Mirtillo – Anche il mirtillo nero è importante per migliorare la microcircolazione del sangue. Possiamo mangiare direttamente il frutto, berne il succo o assumere capsule che ne contengono estratti.
    • Biancospino – Prepariamo un infuso di biancospino, facendo bollire 60 grammi di fiori in un litro di acqua; beviamo la tisana 2 volte al giorno. Il biancospino migliora la circolazione intervenendo sulla regolazione del ritmo cardiaco.
    • Valeriana – La valeriana ha un’azione calmante contro lo stress e l’ansia. Possiamo assumerla come compresse da comprare in farmacia o come infuso (servono 3 grammi di foglie in acqua calda da bere 2 volte al giorno).

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