Prima si copre il volto con il bavero del giubbotto. Poi, davanti alla Corte che gli legge i capi d’accusa, tiene gli occhi bassi, con l’aria contrita. Si presenta cosi Ariel Castro, il “mostro” di Cleveland, per la prima volta di fronte le telecamere, tre giorni dopo la liberazione delle sue vittime. Ed e questa l’immagine del giorno che passa di ...
lastampa.it | 10 Maggio 2013