Silvio Berlusconi: ‘La politica mi fa schifo ma l’Italia ha ancora bisogno di me’

Il leader di Forza Italia interviene ad Agorà su Rai3 e spiega perché a 81 anni è ancora lui il fulcro del centrodestra, nonostante la sua avversione per la politica. Attacco ai Cinque Stelle e bacchettata a Salvini per le frasi 'troppo dure' sui fatti di Macerata

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    Silvio Berlusconi: ‘La politica mi fa schifo ma l’Italia ha ancora bisogno di me’

    Silvio Berlusconi torna protagonista della scena politica e televisiva in questa campagna elettorale. Il leader di Forza Italia, intervenuto in mattinata ad Agorà, su Rai3, torna a spiegare perché è ancora lui il fulcro del centrodestra e perché, nonostante non abbia mai amato la politica, per usare un eufemismo, ha deciso di ritornare protagonista a 81 anni. Anche se non più candidabile vista la condanna definitiva per frode fiscale, Berlusconi rimane il centro su cui poggiano l’alleanza tra Fi, Lega e Fratelli d’Italia anche perché “l’Italia ha ancora bisogno di me”. Per lui oggi il vero avversario è il M5S e per questo invita a non cedere al discorso sulla casta, anche se la politica ha “sempre fatto schifo” anche a lui. Non è mancata una bacchettata a Matteo Salvini dopo le frasi pronunciate a seguito dei fatti di Macerata, pur ribadendo che l’immigrazione è un problema.

    “Sento il dovere di esserci come nel ’94″, ha spiegato Berlusconi. Il vero motivo del suo rientro in campo è che il Paese avrebbe ancora bisogno di lui: “Non vedo in giro delle personalità che possono fare quel che ho fatto io anche se ci sono altre personalità che possono ben governare il paese”.

    A distanza di 25 anni dalla sua discesa in politica, l’ex Cavaliere ha trovato ora un nuovo avversario che non è più la sinistra, i “comunisti” degli anni Novanta, ma il M5S e questo, nonostante la sua dichiarata avversione per la politica di mestiere. “Io per la politica ho sempre provato uno schifo totale ma ci si deve interessare. Per questo dico a chi vota M5s di considerare che votandoli cadrebbero in un errore più grande di restare a casa e non votare”, dichiara in trasmissione, invitando a votare “per mettere in mano il paese a chi ha serietà e competenza”.

    In merito ai fatti di Macerata, Berlusconi smorza i toni usati il giorno prima sempre in tv al Tg5 e, nel dettaglio, prende le distanze sulle parole del leader della Lega sulla “sinistra con le mani sporche di sangue”. Non sono d’accordo con Salvini, lui usa delle parole forti, è il suo modo di parlare ma quando si siede al tavolo con noi è una persona assolutamente ragionevole”, afferma.

    L’ex premier non vuole parlare di razzismo in Italia dopo il raid contro i migranti firmato da Luca Traini. “Noi italiani non siamo razzisti, siamo molto tolleranti e ospitali, ma ci sono delle situazioni di emergenza. Non c’è un clima generale di odio, ma qualche persona fuori di testa probabilmente in questa cosa ci marcia”.

    A questo proposito, l’ex Cavaliere ritiene che la proposta della senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, di togliere la parola razza dalla Costituzione sia fattibile. “Penso sia bene farlo”, sottolinea l’ex premier, pur ribadendo che “in Italia c’è una percezione di insicurezza di cui bisogna tenere conto” legata all’immigrazione.

    Dagli studi di Studio24 su RaiNews, Berlusconi ribadisce di voler rimpatriare 600mila migranti perché “bomba sociale”, usando diversi mezzi. Nel suo progetto ci saranno “norme di polizia per le forze dell’ordine e i militari, con il poliziotto di quartiere, e con il ritorno a operazioni come ‘Strade Sicure’ del 2010, con i militari in strada”, mentre per la loro individuazione potranno contribuire tutti “segnalando la loro presenza”. I rimpatri dovrebbero avvenire su “navi di Stato, e anche aerei pubblici, con cui li riporteremo nei Paesi di origine, dove però dovranno esserci stati dei Trattati di accoglienza”.