Luigi Di Maio secondo il Financial Times

Luigi Di Maio secondo il Financial Times: il quotidiano economico-finanziario del Regno Unito ha fatto il ritratto del candidato premier del Movimento 5 Stelle, mettendone insieme pregi e difetti

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    Luigi Di Maio secondo il Financial Times. Il principale giornale economico-finanziario del Regno Unito ha fatto il ritratto del candidato premier del Movimento 5 Stelle, mettendone insieme pregi e difetti. Secondo il quotidiano inglese, la prima sfida per Di Maio sarà quella di dimostrare di avere credibilità.

    Il giornalista James Politi scrive che il leader del Movimento Cinque Stelle (che in Italia ha conquistato la cantante Orietta Berti) «dovrà decidere se andare avanti con alcune delle politiche più controverse» del partito fondato da Beppe Grillo. Tra queste il «referendum per l’uscita dall’euro e un reddito per milioni di italiani in povertà», il reddito di cittadinanza.

    Il problema, secondo il Financial Times, è però che Di Maio per certi versi «assomiglia molto ai politici tradizionali, che il suo partito detesta». Questo rappresenta «la più grossa vulnerabilità» di un candidato che, riflette il quotidiano, si dimostra «spesso incerto sulla politica del M5S, incluso referendum sull’euro e l’immigrazione» e, per paura di perdere il consenso, eviterebbe di prendere posizioni nette.