La promessa di Salvini in campagna elettorale: ‘Riapriremo le case chiuse’

Il leader della Lega torna a promettere in campagna elettorale la riapertura delle case chiuse come metodo per combattere la prostituzione per le strade. 'Regolamentare attività e tasse come nei paesi civili', si legge nel suo tweet

da , il

    La promessa di Salvini in campagna elettorale: ‘Riapriremo le case chiuse’

    Dopo i vaccini, Matteo Salvini lancia una promessa degna dell’attuale campagna elettorale, ricca di roboanti e spesso assurde proposte: riaprire le case chiuse. Non fossero bastate le polemiche sulla proposta di togliere l’obbligatorietà dei vaccini (rilanciata anche da Luigi Di Maio per il M5S), il leader della Lega Nord torna a cavalcare un tema caro al Carroccio da tempo, la regolarizzazione della prostituzione con l’abolizione della legge Merlin. A dargli l’occasione è la notizia del pensionato che dilapidava i suoi averi in un centro massaggi che in realtà era la copertura per un giro di prostituzione. “Regolamentare e tassare la prostituzione come nei Paesi civili, riaprendo le “case chiuse”. Ne sono sempre più convinto”, scrive Salvini su Twitter.

    La proposta ha fatto subito il giro del web e ha scatenato diverse reazioni, a partire da quella della deputata del Pd Fabrizia Giuliani. “Sull’idea delle case chiuse Salvini se ne faccia una ragione: il nostro Paese, per fortuna, non tornerà mai indietro”, replica la dem. “Noi non consentiremo mai politiche che farebbero felici i trafficanti di esseri umani. Le donne della Lega si ribellino, anche perché l’Europa, forse Salvini non lo sa, sta andando in senso opposto”.

    Anche la Comunità Papa Giovanni 23, da anni impegnata a salvare dalla strada le prostitute, si scaglia contro la proposta, ricordando che “i paesi civili sono quelli che liberano le moderne schiave del sesso per la prostituzione. Ragazzine che provengono da quei paesi stranieri cui tu vorresti impedire l’ingresso in Italia. Costrette a vendersi ai clienti maschi italiani per due lire”, si legge in un tweet.