Morto Imposimato, giudice del caso Moro e dell’attentato a papa Wojtyla

È morto Ferdinando Imposimato, magistrato e presidente emerito della Cassazione. Fu giudice di alcuni tra i più importanti processi di terrorismo, dall'omicidio Moro all’attentato a papa Wojtyla. Imposimato, candidato dal M5S per il Quirinale nel 2013, era stato ricoverato d’urgenza il 31 dicembre nel reparto di rianimazione del Policlinico Gemelli di Roma

da , il

    Morto Imposimato, giudice del caso Moro e dell’attentato a papa Wojtyla

    È morto Ferdinando Imposimato, giudice del caso Moro, dell’attentato a papa Wojtyla e di altri importanti processi italiani. Il magistrato e presidente emerito della Cassazione, ricoverato d’urgenza il 31 dicembre nel reparto di rianimazione del Policlinico Gemelli di Roma, si è spento nella mattinata di martedì 2 gennaio.

    Nato a Maddaloni, in provincia di Caserta, il 9 aprile del 1936, Imposimato è stato giudice istruttore di alcuni tra i più importanti processi in Italia per terrorismo, come quello per il caso Aldo Moro, per l’attentato a papa Wojtyla e per l’omicidio di Vittorio Bachelet.

    Si era occupato anche degli omicidi dei giudici Riccardo Palma e Girolamo Tartaglione, e di criminalità organizzata. Nel 1983 suo fratello Franco fu ucciso dalla camorra per vendetta trasversale.

    Imposimato entrò anche in politica: nel 1987 fu eletto come indipendente di sinistra nelle liste del Pci al Senato, nel 1992 fu eletto alla Camera e di nuovo al Senato nel 1994.

    Il giudice, nel 2013, fu scelto dal Movimento Cinque Stelle come candidato alla presidenza della Repubblica. «Con Ferdinando Imposimato non sparisce soltanto un magistrato integerrimo e un grande giurista. Ma va via anche una persona splendida, di grande umanità e sensibilità. Per tutto il M5S sono momenti di enorme dolore, perché Imposimato – si legge in una nota del gruppo parlamentare del M5S – ha rappresentato una luce vivida, una guida sicura sul percorso che abbiamo da anni intrapreso nella lotta alla corruzione, al malaffare e alle mafie. Esprimiamo il nostro cordoglio più profondo e la vicinanza ai suoi familiari».