Chi è Leonardo Gallitelli? Il generale amato da Berlusconi

Silvio Berlusconi ha annunciato la sua nuova discesa in campo per ripulire la politica italiana dall'improvvisazione dei Cinque Stelle, ma se non dovesse riuscire a farsi candidare ha lanciato un nome su cui ripone tanta fiducia: il generale Leonardo Gallitelli

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    Chi è Leonardo Gallitelli? Il generale amato da Berlusconi

    Chi è Leonardo Gallitelli, il generale amato da Silvio Berlusconi? L’ex Cavaliere di Arcore ha fatto questo nome come possibile futuro premier del centrodestra alle prossime elezioni politiche, dal momento che lui stesso non potrà candidarsi alla carica di presidente del Consiglio, per via della condanna definitiva per evasione fiscale nell’ambito del processo Mediaset. Almeno non prima che la Corte europea dei diritti dell’uomo provveda eventualmente ad annullare l’interdizione dai pubblici uffici. Visto che questo potrebbe accadere dopo le prossime elezioni, Berlusconi ha nominato il generale dei carabinieri Leonardo Gallitelli tra i candidati premier di Forza Italia. Conosciamolo più da vicino leggendo la sua biografia e il suo curriculum.

    Chi è Leonardo Gallitelli, la biografia e il curriculum del generale dei Carabinieri

    Silvio Berlusconi ha indicato in Leonardo Gallitelli – comandante generale dell’Arma dei Carabinieri fino a due anni fa (per sei anni) – il nome del possibile candidato della coalizione di centrodestra alle prossime elezioni, “Il generale è uno dei migliori vertici del Corpo dei Carabinieri”, ha premesso l’ex premier. e, da domenica sera, papabile per il centrodestra a sedere sulla poltrona di presidente del Consiglio, Laurato in Giurisprudenza, ha iniziato la carriera militare nel 1967 (Accademia Militare di Modena e della Scuola di Applicazione Carabinieri di Roma). È stato direttore editoriale de Il Carabiniere, la rivista mensile pubblicata dall’Arma, è sposato e ha due figli.

    Il generale Leonardo Gallitelli è nato nel 1948 a Taranto, ma è cresciuto a Bernalda, cittadina lucana in provincia di Matera. Ha iniziato la carriera militare nel 1967, frequentando i corsi dell’Accademia Militare di Modena e della Scuola di Applicazione Carabinieri in Roma. E’ stato comandante delle Compagnie di Viggiano, Aosta e Genova Portoria, oltre che al Nucleo Investigativo di Torino con rilevanti impegni per il contrasto al terrorismo e ai sequestri di persona.

    Laureato in Giurisprudenza, ha superato con successo i corsi di Stato Maggiore presso la Scuola di Guerra, che abilitano all’esercizio delle più alte funzioni dirigenziali. Dopo una esperienza nello Stato Maggiore del Comando generale, da ufficiale superiore è stato a capo del Comando provinciale di Torino, dell’Ufficio operazioni del Comando generale dell’Arma e, da colonnello, è stato a capo del Comando provinciale di Roma, per cinque anni.

    Carabinieri: avvicendamento al vertice, si insedia Del Sette
    L’ex Comandante Generale dell’arma dei carabinieri Leonardo Gallitelli con l’attuale Comandante Generale dell’arma Tullio Del Sette, durante la cerimonia di avvicendamento, 16 gennaio 2015 a Roma / Ansa

    Leonardo Gallitelli ha ricoperto l’incarico di capo del II Reparto del Comando generale. Dal 2000 al 2002 è stato sottocapo di Stato Maggiore del Comando generale e, successivamente, comandante della Scuola Ufficiali dell’Arma. Dal 2003 al 2006 è stato comandante della Regione Carabinieri Campania. Dal 2006 è capo di Stato Maggiore del Comando generale dell’Arma dei Carabinieri. Comandante generale dell’Arma dei carabinieri dal 2009, nel 2015 è stato nominato responsabile dell’ufficio antidoping italiano del Coni. E’ sposato e ha due figli.

    Marco Tardelli, Leonardo Gallitelli
    Marco Tardelli e Leonardo Gallitelli nel corso della presentazione ufficiale nel Salone d’Onore del Coni a Roma della 30/a edizione dell’Universiade estiva che si terrà a Napoli dal 3 al 14 luglio del 2019 / Ansa

    L’eventuale nomina ufficiale di Leonardo Gallitelli è stata accolta con favore bipartisan. Tra le curiosità su Leonardo Gallitelli, i rumors riportano la notizia secondo cui, nel 2008, il generale abbia fatto soltanto quattro giorni di ferie, e che questo è considerato il suo “massimo storico”. Riporta il corriere che è un uomo infaticabile, capace di entrare in ufficio alle sei del mattino e uscirne a notte fonda.