Alessandro Di Battista racconta in un libro la paternità e la terapia di coppia con Sahra

Nel libro 'Meglio Liberi, Lettera a mio figlio sul coraggio di cambiare', l'esponente del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista racconta della nascita del figlio, dei problemi della paternità e della terapia di coppia con la compagna Sahra

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    Alessandro Di Battista si racconta in un libro. L’esponente del Movimento 5 Stelle, che ha appena deciso di non candidarsi alle prossime elezioni ma che continuerà a fare politica fuori dai palazzi, confessa sulle pagine di Meglio Liberi, Lettera a mio figlio sul coraggio di cambiare (Rizzoli, 192 pagine, 17 euro) paure e difficoltà della paternità. Nonché gli ostacoli affrontati con la compagna Sahra, superati dalla terapia di coppia.

    Nel suo nuovo libro, il deputato dei 5 Stelle confessa al figlio Andrea, nato il 24 settembre, la gioia della paternità ma anche i momenti difficili vissuti con Sahra.

    A riportare alcuni spezzoni del libro di Di Battista è Vanity Fair: «Caro Andrea, non eri “previsto”, ma questo non significa che non ti volessimo, anzi! Non ho pianto quando sei nato e neppure quando ho sentito per la prima volta il battito del tuo cuore. Ho pianto quando ti ho visto in quel monitor durante la prima ecografia. C’eri, esistevi, avevi un posto nel mondo».

    Il parlamentare romano 39enne racconta anche del terrore provato insieme alla compagna una volta rimasta incinta. Di Battista svela questo aneddoto: «La verità è che sia io che Sahra eravamo terrorizzati all’idea che l’altro fosse rimasto incastrato in questa situazione. Sahra temeva che io non l’amassi davvero e che stessi con lei per senso del dovere. Anch’io avevo le mie paure, ho sempre avuto paura di lasciarmi andare, di essere abbandonato dalla donna che amavo».

    E così una sera, con lei incinta al quarto mese, una furiosa lite aveva messo a repentaglio la relazione: «Pensai, stupidamente, che lei non volesse veramente me, mi convinsi che lei era alla ricerca di un padre per suo figlio e basta. Me ne andai di casa all’una di notte». Finché capì di essere «un grandissimo stronzo spaventato. Aspettai le 3.45 del mattino che aprisse il mercato dei fiori che sta in un quartiere che si chiama Prati e spesi una fortuna in rose e girasoli».

    Poi la terapia di coppia, che ha rafforzato la relazione tra i due: «L’esperienza della psicoterapia è stata molto positiva e sento di consigliarla a tutti quanti. Ci siamo impegnati tanto, non abbiamo mai mollato, credimi. Ogni volta che uscivamo dallo studio dello psicologo sentivamo di conoscerci un po’ di più».