Berlusconi-Lario: niente più assegno di mantenimento mensile da 1,4 milioni

Silvio Berlusconi non dovrà più corrispondere a Veronica Lario l’assegno di mantenimento mensile da 1,4 milioni per il divorzio. Non solo: la Lario dovrà restituire all’ex premier circa 60 milioni di euro. Lo ha stabilito la Corte d'Appello di Milano

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    Berlusconi-Lario: niente più assegno di mantenimento mensile da 1,4 milioni

    Silvio Berlusconi non dovrà più corrispondere a Veronica Lario l’assegno di mantenimento mensile da 1,4 milioni per il divorzio. Non solo: la Lario dovrà restituire all’ex premier circa 60 milioni di euro.

    Berlusconi ha così vinto la battaglia contro la ex moglie dopo che il tribunale, nel 2015, aveva stabilito che lui le avrebbe dovuto dare un cospicuo assegno di mantenimento mensile. Una somma pari a quasi un milione e mezzo al mese.

    Il leader di Forza Italia, difeso dall’avvocato Pier Filippo Giuggioli, sosteneva invece che lei, forte di un patrimonio di 16 milioni, gioielli e società immobiliari varie, fosse del tutto autosufficiente e non avesse diritto ai suoi soldi.

    Da lì il ricorso e, dopo due anni e mezzo, la Corte d’Appello di Milano ha dato ragione a Berlusconi.

    Come? Applicando gli stessi criteri del precedente caso dell’ex ministro dell’Economia Vittorio Grilli, il quale si è visto riconoscere il diritto a non dover mantenere più la ex moglie dalla Cassazione, in quanto economicamente autonoma. In questo modo è venuto meno il principio dello stesso tenore di vita tra gli ex coniugi.

    Veronica Lario dovrà adesso restituire il denaro ottenuto finora da Berlusconi, ora non più legittimo, ovvero 60 milioni di euro.