Ius soli, ministro Delrio aderisce allo sciopero della fame di parlamentari e insegnanti

Il ministro Graziano Delrio aderisce allo sciopero della fame, indetto da parlamentari e insegnanti, per chiedere l'approvazione dello ius soli prima della fine della legislatura: a staffetta parteciperanno anche sottosegretari Benedetto Della Vedova e Angelo Rughetti

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    Ius soli, ministro Delrio aderisce allo sciopero della fame di parlamentari e insegnanti

    Il ministro Graziano Delrio ha aderito allo sciopero della fame indetto da insegnanti e parlamentari per chiedere l’approvazione dello ius soli entro la fine della legislatura. Il ministro non è l’unico componente del governo che prenderà parte all’iniziativa: con lui ci saranno i sottosegretari Benedetto Della Vedova e Angelo Rughetti e circa 70 parlamentari, fa sapere il senatore Luigi Manconi, presidente della Commissione Diritti umani a Palazzo Madama. L’iniziativa, spiega il senatore, è portata avanti dai Radicali Italiani ed è partita lo scorso 3 ottobre “da oltre 900 insegnanti di tante scuole italiane, su sollecitazione di Franco Lorenzoni ed Eraldo Affinati”.

    “Allo sciopero aperto alla partecipazione di tutti i cittadini, fin d’ora hanno aderito: il ministro Graziano Delrio, il viceministro Mario Giro e i sottosegretari Benedetto Della Vedova, Andrea Olivero e Angelo Rughetti; il presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, Mario Marazziti; la presidente dell’Alleanza contro l’intolleranza del Consiglio d’Europa, Milena Santerini; il presidente della Commissione d’inchiesta sull’uranio impoverito, Giampiero Scanu; il segretario e la presidente di Radicali italiani, Riccardo Magie Antonella Soldo. E, in pochissime ore, oltre una settantina di parlamentari, ai quali molti altri si stanno aggiungendo”, scrive sui suoi profili social Manconi.

    Lo sciopero della fame per lo ius soli continuerà fino all’approvazione della legge, fanno sapere i promotori. “Questi sono giorni decisivi per la sorte dello Ius soli: è necessario provare ad impedire che si chiuda lo spiraglio, pur esile, che sembra essersi aperto”, spiega ancora il senatore.

    Con l’approvazione definitiva della nota di aggiornamento al DEF, si sarebbe aperta una finestra per l’approvazione in tempi rapidi. “La legge di stabilità arriverà in Senato (alle Commissioni) verso la fine di ottobre: ciò vuol dire che vi sono due settimane di tempo per ricercare i numeri necessari alla fiducia sul provvedimento relativo allo Ius soli. É esattamente in questo tempo che si svolgerà la nostra iniziativa di digiuno a staffetta”, conclude il senatore.