Migranti in piscina, Forza Nuova minaccia il prete e lui stringe la mano agli esponenti presenti in chiesa

L'annuncio di Forza Nuova di presentarsi domenica in chiesa, per 'vigilare' l'omelia di don Biancalani, è stata definita dal governatore toscano Enrico Rossi 'un'intimidazione'.

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    Migranti in piscina, Forza Nuova minaccia il prete e lui stringe la mano agli esponenti presenti in chiesa

    Don Massimo Biancalani è il prete pro migranti che in un pomeriggio caldo di agosto 2017 aveva portato un gruppo di 15 migranti in piscina per trascorrere una giornata diversa dal solito. Dopo aver postato alcune foto sui social, però, era stato presto criticato anche da esponenti politici di destra come Matteo Salvini. Dopo che da Forza Nuova è stato lanciato l’annuncio di voler essere presenti alla prossima messa per “vigilare” sulla dottrina, è arrivata in risposta la nota del vescovo Fausto Tardelli che, oltre ad evidenziare come siano stati ‘oltrepassati i Limiti’, ha mandato in sostegno al sacerdote il vicario. Gesto che in un primo momento è stato considerato come una resa nei confronti degli estremisti di destra, ma che in realtà, come ha tenuto a precisare lo stesso vescovo, è stato frainteso dai più.

    Nel giorno della messa a Vicofaro (Pistoia) del 27 agosto don Biancalani ha ricevuto il sostegno della sua comunità, e per stemperare le polemiche che hanno accompagnato la vicenda il parroco ha stretto la mano agli esponenti di Forza Nuova che si sono presentati nella Chiesa dove il sacerdote ha chiesto anche scusa ai suoi fedeli per il clamore sui media suscitato dalla vicenda.

    Il presidio di Forza Nuova era formato da una ventina di persone, accolte al loro arrivo con fischi e grida (“fascisti”, “fuori-fuori”) da alcuni dei partecipanti al presidio in sostegno del sacerdote: in chiesa erano presenti anche membri del Pd che hanno promosso un sit-in di sostegno al prete. Il quale ha comunque invitato tutti a evitare manifestazioni di segno politico in chiesa.

    COSA E’ SUCCESSO A VICOFARO

    Solo qualche giorno fa il prete toscano era stato insultato pesantemente sui social network dopo aver pubblicato su Facebook una foto che ritraeva alcuni migranti in piscina durante una giornata premio pagata dal prete per il loro lavoro come cuochi e camerieri per la onlus “Gli amici di Francesco”.

    La polemica politica era nata perché il post era stato ripreso dal leader della Lega Nord Matteo Salvini, che aveva criticato duramente il parroco. In seguito al polverone alzato, addirittura come gesto di provocazione erano state bucate tutte le ruote delle biciclette dei ragazzi che avevano trascorso la giornata in piscina.

    “Credo che qui si stiano davvero oltrepassando i limiti. Spero solo che si voglia scherzare, anche se lo scherzo mi pare di cattivo gusto” interviene Tardelli, che ha poi annunciato che domenica sarà il vicario generale della diocesi a celebrare la messa. “Sono pienamente d’accordo con la posizione presa dal vescovo Tardelli – ha detto il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi -, ne sostengo convintamente i contenuti”.

    “Da quello che leggo si vorrebbe profanare la SS.Eucaristia con l’assurda motivazione di andare a controllare l’operato di un prete – si legge nel post pubblicato dalla pagina della diocesi di Pistoia -, addirittura mentre celebra un sacramento e facendo diventare la celebrazione eucaristica teatro di contese e di lotta. Richiamo tutti – ha tuonato Tardelli – a considerare la gravità di ciò che si vorrebbe fare”.

    In seguito era arrivata la notizia che il vescovo aveva deciso di affiancare a Don Biancalani il vicario Generale, particolare che aveva alimentato le polemiche in merito. “Si precisa – ha scritto la diocesi di Pistoia in un secondo post sulla propria pagina Facebook – che il vicario generale don Patrizio Fabbri è stato inviato a concelebrare con don Massimo Biancalani, non a sostituirlo”.

    Era stato lo stesso Don Biancalani a chiarire la natura di quella decisione: “non si è trattato di una resa, ma un gesto di vicinanza nei miei confronti. Penso che domenica la cittadinanza si mobiliterà contro le minacce arrivate e che la chiesa di Vicofaro sarà piena di fedeli”.

    E il giorno della messa, il vicario Patrizio Fabbri ha ribadito la genuinità del gesto del sacerdote, contro ogni razzismo e in nome dell’accoglienza: “Don Massimo coniuga il Vangelo con la vita e la sua è una bella testimonianza perché accoglie ragazzi da altri Paesi e senza fissa dimora da anni”.