Concerti 2017 a San Siro: 486 biglietti gratis ai politici milanesi

Sette le date, alcuni rappresentanti politici della città hanno richiesto due biglietti (il massimo possibile) per tutte le serate. Ecco la classifica

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    Concerti 2017 a San Siro: 486 biglietti gratis ai politici milanesi

    Quanti sono i politici di Milano che, nel 2017, hanno ricevuto biglietti omaggio per i concerti a San Siro? Tanti. In totale, 486 i ticket dell’estate ai 48 consiglieri comunali in carica, che hanno diritto a due biglietti a testa per ogni evento grazie alla convenzione tra Comune di Milano e società di gestione, partecipata al 50% da Milan e Inter. Rispetto al passato, i politici ora devono fare una richiesta per ottenere il biglietto. Così si scoprono gli assidui frequentatori dello stadio.

    Il gabinetto del sindaco ne ha voluti 56, i 12 assessori 72. Il primo cittadino, Giuseppe Sala, neanche uno. Sono stati 110 i biglietti richiesti dai nove presidenti di Municipio. I preferiti? Senza ombra di dubbio i Coldplay che, per le due date milanesi, hanno avuto 76 e 78 richieste di ingressi gratuiti dai politici. Per Davide Van De Sfroos si contano invece 62 richieste. I Depeche Mode spopolano tra i presidenti di Municipio: 18 richieste. Così come per la seconda volta dei Coldplay. Tra gli assessori, pure, sono i Depeche Mode a vincere, con 22 richieste.

    Ben 27 consiglieri comunali, su 48, hanno chiesto i due biglietti spettanti per i sette concerti previsti. Forza Italia è in testa: a parte Mariastella Gelmini, che non ne ha chiesto neanche uno, gli altri hanno fatto l’en-plein: Luigi Amicone, Gianluca Comazzi, Alessandro De Chirico, Fabrizio De Pasquale, Luigi Pagliuca, Silvia Sardone e Pietro Tatarella. Matteo Salvini ha chiesto ticket per tutte le date, così come il capogruppo della Lega Nord, Alessandro Morelli. Due su quattro, Matteo Forte e Manfredi Palmeri (rispettivamente di Milano Popolare e della Lista Civica di Parisi) hanno chiesto tutti i biglietti a disposizione.

    E a sinistra? Sinistra per Milano, con entrambi i consiglieri, è a quota 14 (Paolo Limonta e Anita Pirovano). Due entrate per ogni data anche per Basilio Rizzo (Milano in Comune) e 12 consiglieri del Pd su 21: Alice Arienta, Paola Bocci, Bruno Ceccarelli, Arianna Censi, Simonetta D’Amico, Diana De Marchi, Roberta Osculati, Carmine Pacente, Rosario Pantaleo, Laura Specchio, Natascia Tosoni e Angelica Vasile. Due su cinque, invece, i consiglieri della Lista Sala che hanno chiesto 14 biglietti: Enrico Marcora ed Elisabetta Strada.

    Cinque presidenti di Municipio su nove hanno voluto tutto: Fabio Arrigoni (Municipio 1), Caterina Antola (3), Paolo Bassi (4), Alessandro Bramati (5) e Marco Bestetti (7). Tra gli assessori, solo due su dodici (la vice sindaco Anna Scavuzzo e Carmela Rozza) hanno chiesto 14 biglietti. Poi ci sono quelli che invece non sono interessati alla musica e dunque non hanno fatto neanche una richiesta di ingresso gratis.

    Cominciando dagli assessori, quattro di loro (Filippo Del Corno, Lorenzo Lipparini, Pierfrancesco Majorino e Cristina Tajani) non hanno chiesto alcun biglietto di quelli disponibili. Tra i presidenti di Municipio tutti ne hanno chiesto almeno uno (anzi, il minimo è 6 tagliandi per Santo Minniti). Pochi i consiglieri comunali che non hanno usufruito dei biglietti: uno solo nel Pd (Carlo Monguzzi), così come in Forza Italia (Mariastella Gelmini), poi Stefano Parisi (già candidato sindaco di centrodestra) e tutti e tre i consiglieri del Movimento 5 Stelle (Simone Sollazzo, Gianluca Corrado e Patrizia Bedori).

    Vediamo le Associazioni. Molte possono chiederne di più di due. I centri socio-ricreativi di Milano ne hanno ricevuto 20 per ognuna delle sette serate. Tra le associazioni neanche una ha ricevuto biglietti gratis per tutti i concerti 2017 di San Siro. Con 24 biglietti, l’Istituto Martinitt Stelline Trivulzio è quello che ne ha ricevuti di più. Seguono con 20 biglietti la Fondazione Abriani (Casa della Carità), i Salesiani di Arese e la Cooperativa Sociale Contina. Sono in tutto 407 i tagliandi gratuiti andati alle associazioni. E, a titolo di curiosità, stavolta i Coldplay non vincono affatto: preferiti, invece, Ferro, Van de Sfroos e i Depeche Mode.