Ballottaggio Comunali: risultati nelle città al voto alle Elezioni Amministrative 2017

Elezioni Amministrative 2017, focus sul ballottaggio per le Elezioni Comunali: tutti i risultati del ballottaggio per le amministrative con le principali sfide, da Verona a Genova passando per Asti, Parma, Padova, Trapani, Lecce, Taranto e Catanzaro

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    Ballottaggio Comunali: risultati nelle città al voto alle Elezioni Amministrative 2017

    E’ tempo di fare bilanci con i risultati del ‘ballottaggio amministrative 2017‘, secondo e ultimo turno delle elezioni amministrative 2017 che si sono svolte in 1.004 comuni in Italia l’11 giugno. Gli occhi sono puntati soprattutto sui risultati del ballottaggio a Genova, sul ballottaggio a Verona, a Padova, a Parma, ma anche sul ballottaggio a Asti, a Trapani e a Taranto, e allora vediamo tutti i risultati dei Ballottaggi nelle città d’Italia coinvolte dalle elezioni amministrative, con i candidati che si sono sfidati alla carica di primo cittadino.

    RISULTATI DEL BALLOTTAGGIO AMMINISTRATIVE 2017

    Cosa ci dicono i risultati dei ballottaggi delle amministrative 2017? Il PD esce da questi ballottaggi decisamente ridimensionato se non sconfitto, Renzi parla di risultato a macchia di leopardo, ma due dati sono significativi: la perdita di Asti e Genova. Il risultato di Asti è particolarmente significativo perché la città negli ultimi cinque anni era stata amministrata dal PD, e Genova, non dimentichiamo, era in mano del centrosinistra da quasi 50 anni.

    Soprattutto la sinistra ha perso a Sesto San Giovanni, la città che fin dalle prime amministrative dell’aprile 1946 è stata governata dai ‘rossi’. Nel ballottaggio delle Comunali ha vinto dunque Roberto Di Stefano, candidato sindaco di Forza Italia che ha ottenuto il 58,63% dei voti battendo la sindaca uscente del Pd, Monica Chittò, ferma al 41,37%.

    Nonostante i dati significativi di questa tornata elettorale, con gli analisti che evidenziano la perdita del centrosinistra e la vincita del centrodestra, e con lo stesso capogruppo Pd alla Camera, Ettore Rosato che ammette la sconfitta (“Le elezioni sono andate male, abbiamo perso, non ci inscriviamo alla lista di chi vince sempre. La destra ha vinto e il M5s si dimostra influente nella capacità di spostare il risultato, non di aggregare i consensi”), Matteo Renzi ha invece lanciato un grafico sui risultati delle Comunali che ha fatto discutere molto gli utenti in rete (e non solo), viste le percentuali alte favorevoli al centrosinistra.

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    L’evidente débâcle non è bastata all’ex premier per capire che gli italiani non hanno votato per il suo partito, e alla fine delle elezioni amministrative, nel complesso il Pd passa dal governare 93 Comuni ad appena 56.

    Il Movimento Cinque Stelle evidenzia invece la sua ‘crescita inesorabile’ e il centrodestra mostra che unito può vincere senza affanno. Ma, il dato clamoroso è che gli italiani non sono andati a votare, in pratica ha vinto l’astensionismo. Alle urne si è recato solo il 46% dei votanti, risultati in calo del 12% rispetto al primo turno.

    Una ‘caporetto’ per il PD, buona prova per il grillini, che perdono Asti e Scordia, ma conquistano Guidonia, Acqui Terme, Carrara, Ardea, Fabriano, Santeramo in Puglia, Canosa e Mottola. Destra premiata perché unita (ma a livello politico questa ‘unione’ risulta più difficile da attuare, più complicato mettere insieme anime diverse come la Lega Nord e Forza Italia). Per il capogruppo dei deputati Ettore Rosato così come per il senatore renziano Andrea Marcucci, i risultati di questa ultima tornata elettorale non fanno che confermare che “il M5S ha votato per la destra”.

    Caso emblematico è quello di Parma. Federico Pizzarotti ha vinto la rivincita con il M5S guadagnando quasi il 57,87% delle preferenze rispetto allo sfidante del Pd, appoggiato da due liste civiche, Paolo Scarpa che si è fermato sedici punti sotto, al 42%. Mentre non è neppure arrivato al ballottaggio il contestato candidato dei Cinquestelle, Daniele Ghirarduzzi, nei giorni scorsi sconfessato dallo stesso blog di Beppe Grillo per un commento fuori luogo su facebook in cui invitava a non votare per Pizzarotti, ma a dirottare le preferenze su Scarpa.

    Infine segnaliamo la gaffe di Daniela Santanché nel corso della maratona elettorale diretta da Enrico Mentana, su La7, andata in onda durante la nottata post voto ballottaggio. La deputata di Forza Italia, in collegamento con l’inviato Paolo Celata, ad un certo momento legge dal suo smartphone alcuni dati tradendo un lapsus: “Siamo avanti anche a Trapano”. “No, Trapano, no”, ironizza Mentana. Santanchè prova a corregge il tiro: “Siamo avanti a Trapani“, ma non è un problema di vocali: come sappiamo, nella città siciliana non correva il candidato del centrodestra, come abbiamo spiegato più avanti nel paragrafo dedicato ai risultati del ballottaggio a Trapani.

    RISULTATI BALLOTTAGGIO COMUNALI 2017

    Il ballottaggio per le elezioni comunali 2017 per l’elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali e per l’elezione dei consigli circoscrizionali nelle regioni a statuto ordinario, è dunque in calendario il 25 giugno 2017. Vediamo nel dettaglio come si sono concluse le sfide nelle principali città italiane, con tutti i risultati dei ballottaggi.

    RISULTATI BALLOTTAGGIO VERONA

    Federico Sboarina è il nuovo sindaco di Verona. L’avvocato sostenuto da Civica Sboarina Battiti-Vr Domani, Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Pensionati, Verona Più Sicura, Indipendenza Veneto ha vinto col 58% dei voti. Sconfitta Patrizia Bisinella, senatrice e compagna di vita del sindaco uscente supportata da Lista Tosi, Lista Bisinella Ama Verona, Fare!, Verona Si Muove, Pensionati Veneti, La Voce della Gente, Csu Veneta-Movimento Nuova Repubblica, fermatasi al 41,89%. Il ballottaggio a Verona tra Federico Sboarina e Patrizia Bisinella seguiva il primo turno in cui il candidato di centrodestra (FI, Lega, FdI, pensionati, lista Indipendenza noi Veneto e due civiche) era avanti con il 29,26% dei voti (33.597 preferenze) seguito dalla candidata sostenuta da liste civiche e da Fare! Di Flavio Tosi, che si era fermata al 23,54%.

    RISULTATI BALLOTTAGGIO TARANTO

    Il ballottaggio a Taranto è tra Stefania Baldassarri e Rinaldo Melucci, un ballottaggio tra centrodestra e centrosinistra. Al primo turno Baldassarri era in testa con il 22,41% dei voti, contro il 17,68% di Melucci. L’esito del primo turno ha visto un dato certo: l’astensionismo molto elevato, infatti alle urne è andato poco più del 58 per cento su quasi 170mila elettori. Alla fine del ballottaggio i risultati sono i seguenti: il centrosinistra ha vinto con Rinaldo Melucci, che ha ottenuto il 50,91 per cento dei voti, mentre la candidata di centrodestra Stefania Baldassari si è fermata al 49,09.

    RISULTATI BALLOTTAGGIO GENOVA

    Il ballottaggio a Genova è tra Marco Bucci e Gianni Crivello. Al primo turno il candidato del centrodestra Marco Bucci raggiungeva il 38,80% (88.781 voti) mentre Gianni Crivello, candidato del centrosinistra, raggiungeva il 33,39% (76.407 voti). I risultati del ballottaggio parlano chiaro: ha vinto Marco Bucci con il 55,24 per cento dei voti mentre Giovanni Crivello si è fermato al 44,76. Da segnalare la sconfitta del centrosinistra a Genova, che aveva amministrato la città per quasi 50 anni.

    RISULTATI BALLOTTAGGIO PADOVA

    Il ballottaggio a Padova è tra Massimo Bitonci e Sergio Giordani. Al primo turno il sindaco uscente, candidato del centrodestra, il leghista Massimo Bitonci, ha guadagnato il 40,22% contro il 29,25% del candidato PD Giordani. Mentre al ballottaggio è stato votato maggiormente per Giordani (51,84% contro 48,16%). Giordani era sostenuto anche da parte del centrodestra, da Alleanza Popolare di Angelino Alfano e da alcuni esponenti di Forza Italia, ma in vista del ballottaggio aveva deciso per un apparentamento formale con Arturo Lorenzoni, candidato di sinistra.

    RISULTATI BALLOTTAGGIO PARMA

    Il ballottaggio a Parma tra Federico Pizzarotti e Paolo Scarpa è stato seguito con trepidazione a livello nazionale. Il sindaco uscente al primo turno aveva incassato il 34,7% dei voti con la sua lista civica ‘effetto Parma’ e al ballottaggio contro il candidato di centrosinistra Paolo Scarpa (32,73%) sostenuto da Pd e due civiche ha dimostrato di essere preferito.

    Fresco di vittoria, con il 57,87% dei voti contro il 42,13% di Paolo Scarpa del centrosinistra, Pizzarotti preferisce evitare commenti sul suo ex Movimento e si limita a una battuta sottilmente rivolta Beppe Grillo: “C’è qualcuno che mi ha scritto citando Einstein: 5 minuti di notorietà si sono trasformati in 5 anni di governo”. E conclude: “Noi non abbiamo bisogno di nessuna rivincita, qualcuno da qualche parte starà guardando i risultati e forse ci starà pensando, questo sì”.

    L’attuale primo cittadino di Parma – riconfermato ai ballottaggi – era stato eletto nel 2012 con il Movimento 5 Stelle, dal quale poi Grillo lo aveva cacciato, e si è ripresentato dopo cinque anni alla guida di un suo progetto politico che a breve potrebbe diventare nazionale e chiamarsi Effetto Italia. Paolo Scarpa, invece, sperava di riportare la guida di Parma al centrosinistra dopo 19 anni. Pizzarotti ha gioito per essere stato scelto dai cittadini che lo hanno confermato per il secondo mandato e promette: “Sarà un secondo tempo diverso”.

    RISULTATI BALLOTTAGGIO TRAPANI

    Il ballottaggio a Trapani si sarebbe dovuto tenere tra Girolamo Fazio e Pietro Pavona. Il primo candidato sindaco finito agli arresti domiciliari per corruzione, e scarcerato solo di recente, era seguito nei numeri dal candidato del Pd Savona. Terzo, e fuori dal ballottaggio, era finito il senatore forzista (prescritto da accuse di mafia) Antonio D’Alì.

    Ma i cittadini di Trapani sono stati chiamati a scegliere tra un sindaco e un commissario. Perché Piero Savona del Pd ha corso da solo dopo che il suo avversario è stato estromesso dal ballottaggio per non avere volontariamente designato gli assessori. Quindi, dal momento che il 50% degli aventi diritto al voto non si è presentato alle urne (ai ballottaggi è andato a votare solo il 26,75% degli elettori), a guidare Trapani sarà un commissario nominato dalla Regione (in caso di quorum raggiunto, Savona sarebbe stato eletto solo con almeno il 25% delle preferenze), dopo il ‘boicottaggio’ di Girolamo “Mimmo” Fazio, il candidato del centrodestra.

    RISULTATI BALLOTTAGGIO LECCE

    I risultati del ballottaggio a Lecce: il candidato di centrosinistra Carlo Maria Salvemini ha vinto con il 54,64 per cento. Il candidato di centrodestra Mauro Giliberti si è fermato al 45,36 per cento dei voti.

    RISULTATI BALLOTTAGGIO ALLE ELEZIONI COMUNALI 2017: ALTRE CITTA’

    - ALESSANDRIA Ballottaggio tra Rossa (Cs) – Cuttica (Cd). Gianfranco Cuttica di Revigliasco appoggiato da Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Alleanza Nazionale ha vinto con il 55,68% dei voti mentre la sindaca uscente di centrosinistra Maria Rita Rossa, si è fermata al 44,32%.

    - ASTI Ballottaggio tra Rasero (Cd) – Cerruti (M5s). Maurizio Rasero ha vinto con il 54,9 per cento. Il Movimento Cinque Stelle era andato al ballottaggio dopo verifiche dei verbali e delle schede di alcune sezioni: Massimo Cerruti si è fermato al 45,1 per cento.

    - BELLUNO Ballottaggio tra Massaro (Civica) – Gamba (Civica). Jacopo Massaro, sindaco uscente di una lista civica di centrosinistra, ha vinto con il 63,15 per cento su Paolo Gamba (36,85%), vicino al centrodestra.

    - CATANZARO Ballottaggio tra Abramo (Cd) – Ciconte (Cs). Il candidato di centrodestra Sergio Abramo, già sindaco dal 2012, ha vinto con il 64,39 per cento. Antonio Vincenzo Ciconte, di centrosinistra, era sostenuto anche dal movimento dell’ex sindaco di Verona Flavio Tosi.

    - COMO Ballottaggio tra Landriscina (Cd) – Traglio (Cd). Ha vinto Mario Landriscina con il 52,68 per cento. Maurizio Traglio, candidato del PD sostenuto anche da altre due liste civiche, si è fermato al 47,32 per cento. Il sindaco uscente era del PD.

    - GORIZIA Ballottaggio tra Rodolfo Ziberna (Cd) e Roberto Collini (Cs). Rodolfo Ziberna (Aiutiamo Gorizia, Unione di Centro, Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Polo di Gorizia, Partito Pensionati, Autonomia Responsabile) è il nuovo sindaco di Gorizia, eletto con 7.774 voti, pari al 59,79%.

    - L’AQUILA Ballottaggio tra Di Benedetto (Cs) – Biondi (Cd). Il comune passa dal centrosinistra al centrodestra: ha vinto Pierluigi Biondi con il 53,52 per cento, mentre Americo Di Benedetto, candidato di una coalizione di centrosinistra, si è fermato al 46,48%.

    - LA SPEZIA Ballottaggio tra Peracchini (Cd) – Manfredini (Cs). Il comune passa alla destra. Ha vinto Pierluigi Peracchini con il 59,98%, mentre il centrosinistra di Paolo Manfredini si è fermato al 40,02.

    - LODI Ballottaggio tra Gendarini (Cs) – Casanova (Cd). Sara Casanova ha vinto con il 56,9% dei voti mentre Carlo Gendarini si è fermato al 43,1%. Il centrosinistra aveva amministrato la città negli ultimi cinque anni.

    - LUCCA Ballottaggio tra Tambellini (Cs) – Santini (Cd). Il sindaco uscente Alessandro Tambellini è stato riconfermato con il 50,52%, mentre Remo Santini di centrodestra si è fermato al 49,48%.

    - MONZA Ballottaggio tra Scanagatti (Cs) – Allevi (Cd). Il sindaco uscente di centrosinistra, Roberto Scanagatti, ha perso con il 48,67% mentre Dario Allevi è arrivato al 51,33.

    - PIACENZA Ballottaggio: Barbieri (Cd) – Rizzi (Cs). Patrizia Barbieri ha vinto con il 58,54% delle preferenze contro Paolo Rizzi, fermo al 41,46%.

    - PISTOIA Ballottaggio: Bertinelli (Cs) – Tomasi (Cd). Alessandro Tomasi ha vinto il ballottaggio con il 54,28% dei voti. Samuele Bertinelli, sindaco uscente della città ha ottenuto il 45,72%. È la prima volta nella storia repubblicana che il centrodestra vince a Pistoia.

    - RIETI Ballottaggio: Cicchetti (Cd) – Petrangeli (Cs). Antonio Cicchetti è stato eletto sindaco con il 50,20 per cento, mentre per l’uscente Simone Petrangeli ha votato il 49,80% degli elettori.

    BALLOTTAGGIO AMMINISTRATIVE 2017

    Il ballottaggio è la sfida tra i due candidati che hanno ricevuto più voti (ma non la maggioranza assoluta) al primo turno delle elezioni amministrative 2017. Come funziona il ballottaggio? Vediamo di seguito come si vota per il ballottaggi delle Comunali e in che orari, ossia quando si va al ballottaggio per le elezioni comunali, dopo aver visto il focus su quali sono le città in cui i cittadini sono stati di nuovo chiamati a votare per i ballottaggi delle Comunali 2017.

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    Come funziona il ballottaggio?

    Ecco come funziona il ballottaggio: nei Comuni con almeno 15mila abitanti tornano a sfidarsi i due candidati che al primo turno hanno guadagnato più voti, pur non riuscendo a raggiungere più del 50% delle preferenze degli elettori. Il ballottaggio può avvenire anche nei comuni più piccoli (con meno di 15mila abitanti, ma solo nel caso in cui i due candidati a sindaco abbiano ottenuto gli stessi numeri di voti. E’ un caso molto raro.

    L’elettore dunque si presenta al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale, appone il voto sulla scheda elettorale di colore azzurro, tracciando un segno sul nominativo del candidato scelto. Risulterà eletto chi avrà ottenuto più voti. In caso di parità viene proclamato sindaco il più anziano di età.

    Quando si va al ballottaggio?

    Si va al ballottaggio quando al primo turno delle elezioni amministrative nessuno dei candidati in corsa riesce a incassare il 50%+1 delle preferenze. Al ballottaggio sono ammessi i due candidati che al primo turno hanno incassato il risultato maggiore.

    Per quanto riguarda il ballottaggio delle amministrative 2017, esso si è svolto domenica 25 giugno con i seguenti orari: dalle ore 7.00 alle ore 23.00.

    Posso votare al ballottaggio se non ho votato al primo turno?

    Sì, è possibile votare al ballottaggio anche se non ci si è recati alle urne al primo turno. Tutti gli elettori che hanno facoltà possono votare al secondo turno anche se non hanno votato al primo, il requisito fondamentale è essere iscritto alle liste elettorali, quindi essere in possesso di una regolare tessera elettorale. In base a ciò sono esclusi coloro che hanno compiuto la maggiore età nel periodo tra i due turni di voto.