Elezioni Amministrative 2017: come si vota fra liste e preferenze?

Speciale elezioni amministrative 2017: approfondiamo come si vota alle comunali per l'elezione del sindaco e dei consiglieri. Ecco delle chiare istruzioni per votare in sicurezza il candidato preferito

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    Elezioni Amministrative 2017: come si vota fra liste e preferenze?

    La data delle elezioni comunali è domenica 11 giugno 2017, dalle 7:00 alle 23:00. Ma come si vota alle elezioni amministrative 2017? Per non fare confusione tra liste e preferenze vi diamo delle chiare istruzioni su come si vota per l’elezione del sindaco e dei consiglieri comunali, ricordando che, nel caso in cui nessun candidato ottenga la maggioranza assoluta dei voti per l’elezione a sindaco, il turno di ballottaggio è stato scelto per il giorno 25 giugno 2017, con seggi aperti dalle 7:00 alle 23:00.

    Elezioni amministrative 2017, come si vota

    Per votare alle elezioni amministrative del sindaco e del Consiglio comunale occorre presentarsi al seggio con un valido documento di identità valido e la tessera elettorale (leggi qui come richiederla o rinnovarla). Dopo aver ricevuto la scheda elettorale si entra nella cabina per apporre il voto.

    In base alla grandezza del comune, ossia al numero di abitanti che lo compongono, si seguono regole diverse per votare alle elezioni amministrative. Vediamole.

    Come si vota nei Comuni con più di 15mila abitanti

    Nei comuni con più di 15.000 abitanti si vota

    • tracciando un segno sul candidato sindaco. Il voto viene attribuito solo al candidato sindaco.
    • tracciando un segno su una delle liste collegate al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che su una delle liste collegate. Il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista di candidati consiglieri.
    • tracciando un segno sul candidato sindaco ed un altro segno su una lista non collegata (voto disgiunto). Il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista non collegata.

    LISTE E PREFERENZE: E’ possibile esprimere fino ad un massimo di due preferenze, scrivendo il nome e cognome (utile in caso di omonimia) negli appositi spazi tratteggiati nelle scheda elettorale, o soltanto il cognome del candidato o dei candidati a consigliere comunale, a fianco della lista prescelta, alla quale i candidati votati devono appartenere. Ma attenzione, occorre rispettare la variazione di genere e votare un candidato uomo e una donna, pena l’annullamento della seconda preferenza.

    Come si vota nei Comuni con meno di 15mila abitanti

    Nei Comuni con meno di 15mila abitanti si vota tracciando un segno solo sul candidato sindaco, solo sulla lista collegata al candidato sindaco o su entrambi. Il voto viene attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco. L’elettore può esprimere una sola preferenza per i candidati a consigliere comunale, invece che due.

    ELEZIONE DEL SINDACO: È eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno); qualora nessun candidato raggiunga tale soglia si tornerà a votare domenica 25 giugno per il ballottaggio tra i due candidati più votati. In caso di pareggio ossia se nessuno dei due candidati raggiunge il 50% +1 delle preferenze, al ballottaggio andranno solo i comuni con popolazione maggiore ai 15mila abitanti, negli altri, invece vince il candidato con la maggioranza relativa.

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    VOTO ASSISTITO: gli elettori che non possono esprimere autonomamente il voto possono farsi assistere da un altro elettore.

    VOTO A DOMICILIO: gli elettori che soffrono di gravi patologie disabilitanti o che li rendono dipendenti da apparecchiature elettromedicali, possono votare a casa.