Ddl biotestamento: cosa prevede la legge sull’eutanasia in Italia

Ecco cosa dice nel dettaglio la proposta di legge sul testamento biologico, accanimento terapeutico e fine vita, nel tentativo di attribuire maggior potere decisionale ai soggetti coinvolti o ai familiari, in caso di incapacità decisionale.

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    Ddl biotestamento: cosa prevede la legge sull’eutanasia in Italia

    Importanti novità per il ddl sul biotestamento: la Camera ha approvato i primi due articoli della legge sull’eutanasia, ovvero il cuore del provvedimento, che introduce in Italia il divieto all’accanimento terapeutico e il riconoscimento del diritto del paziente di abbandonare totalmente la terapia. La controversa proposta di legge sul testamento biologico, datata 4 giugno 2013, che si occupa essenzialmente delle ‘norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari al fine di evitare l’accanimento terapeutico’, si pone l’arduo obiettivo di trattare argomentazioni delicate e complesse dal punto di vista etico, come il testamento biologico, l’eutanasia e l’accanimento terapeutico nei trattamenti sanitari, al fine di attribuire maggior potere decisionale ai soggetti coinvolti, o ai familiari in caso di incapacità decisionale. Vediamo nel dettaglio i punti salienti del testo della legge sul biotestamento.

    Ddl testamento biologico: approvati i primi due articoli

    La legge sul testamento biologico in Italia inizia ad assumere dei contorni più definiti, anche se il percorso appare ancora lungo e tortuoso, molti articoli del ddl sul testamento biologico devono ancora essere discussi, rivisti ed eventualmente approvati. Uno dei punti più controversi riguarda la nutrizione e l’idratazione artificiali: per le società scientifiche si tratta di un puro atto medico, mentre per i cattolici non dovrebbe mai essere interrotto. Un altro scoglio è rappresentato dalle cliniche private, in particolare quelle cattoliche, convenzionate con il sistema sanitario nazionale, che non avranno facoltà di chiedere alle Regioni di essere esonerate dall’applicazione delle legge sull’eutanasia ‘non rispondenti alla carta di valori su cui fondano i propri servizi’.

    Al di là delle evidenti insidie che ancora devono essere affrontate a riguardo della legge sul testamento biologico, il traguardo raggiunto oggi è piuttosto importante: ricapitolando, del ddl sul testamento biologico sono stati approvati i primi due articoli, ovvero il divieto all’accanimento terapeutico e il riconoscimento del diritto del paziente di abbandonare totalmente la terapia. Rimane salvo il diritto del medico di rifiutarsi di ‘staccare la spina’, in osservanza del principio dell’obiezione di coscienza. In tal caso, un altro medico della stessa struttura avrà l’onere di intervenire per far rispettare le disposizioni del paziente.

    TESTO DELLA LEGGE SUL BIOTESTAMENTO IN ITALIA

    Biotestamento: dichiarazione di volontà anticipata di trattamento

    Uno dei punti salienti della legge sul biotestamento in Italia riguarda la dichiarazione di volontà anticipata di trattamento. Si tratta di un documento stilato da un paziente precedentemente allo stato di incapacità di accordare o di negare il proprio consenso per un trattamento sanitario. In queste situazioni, i medici sono tenuti a rispettare la volontà espressa precedentemente dal soggetto nella dichiarazione di volontà anticipata di trattamento, ovvero il cosiddetto testamento biologico. Tale punto viene espressamente trattato nell’articolo 4 della legge:

    ’1. La dichiarazione di volontà anticipata di trattamento deve essere scritta per intero, datata e sottoscritta dal paziente. La sottoscrizione deve essere posta alla fine delle disposizioni relative all’uso o alla donazione del proprio corpo, di organi o di tessuti di cui all’articolo 2, comma 1, lettera a). La dichiarazione deve contenere l’indicazione del giorno, del mese e dell’anno di sottoscrizione.

    2. La dichiarazione di volontà anticipata di trattamento, una volta formata, è parte integrante della cartella clinica. Nel frontespizio della cartella clinica deve essere riportata la presenza o no di dichiarazioni di volontà anticipate di trattamento’.

    Biotestamento e Comitato Etico

    La legge sul testamento biologico parla anche di Comitato Etico. Nel caso in cui il paziente non sia in grado di decidere se sottoporsi o meno a un determinato trattamento sanitario e non ha mai firmato alcuna dichiarazione di volontà anticipata di trattamento, il testo della legge sul Biotestamento stabilisce che farà fede la volontà manifestata dal paziente. Se non sono state espresse volontà e non è stato nominato un tutore, il personale medico dovrà rispettare il seguente ordine gerarchico: coniuge di fatto o non separato legalmente, convivente, figli, genitori, parenti entro il quarto grado. Il testo della legge sul fine vita, specifica a tal riguardo che ‘il soggetto che presta o che rifiuta il consenso ai trattamenti per conto di chi versa in stato di incapacità deve agire nell’esclusivo e miglior interesse dell’incapace, tenendo conto della volontà espressa da quest’ultimo in precedenza’.

    Qualora la decisione presa dal soggetto che presta o che rifiuta il consenso ai trattamenti sanitari per conto di chi non è in grado di decidere, non sia chiara, si ricorrerà al Comitato Etico della struttura sanitaria. In caso anche il comitato non sia in grado di decidere, in ultima analisi, si farà ricorso al giudice tutelare.

    Biotestamento e minori

    Il testo della legge sull’eutanasia, si occupa anche del comportamento da adottare in caso il soggetto coinvolto sia un minore. Questo aspetto viene trattato nel dettaglio nell’articolo 8 della legge sul testamento biologico:

    ’1. Il consenso al trattamento sanitario del minore è accordato o rifiutato dagli esercenti la potestà parentale, la tutela o l’amministrazione di sostegno; la decisione di tali soggetti è adottata avendo come scopo esclusivo la salvaguardia della salute psicofisica del minore.

    2. Il consenso al trattamento sanitario del minore non è richiesto quando il minore versa in pericolo di vita a causa del verificarsi di un evento acuto.

    3. In caso di contrasto ai sensi dell’articolo 9, si applicano le disposizioni del medesimo articolo.

    4. Il consenso al trattamento sanitario del soggetto maggiore di età interdetto o inabilitato, legalmente rappresentato o assistito, ai sensi di quanto disposto dal codice civile, è espresso dallo stesso soggetto unitamente al tutore o al curatore.

    L’articolo 11, invece, stabilisce che il medico può disattendere le direttive contenute nella dichiarazione di volontà anticipata di trattamento “solo quando, sulla base del parere vincolante del comitato etico della struttura sanitaria, non sono più corrispondenti a quanto il paziente aveva espressamente previsto al momento della redazione della dichiarazione, sulla base degli sviluppi delle conoscenze scientifiche e terapeutiche, e indicando compiutamente le motivazioni della decisione nella cartella clinica’.

    CASI DI EUTANASIA

    Biotestamento, eutanasia, suicidio assistito sono temi caldi, che sempre più frequentemente compaiono nella dialettica politica. Sono diversi i casi di persone affette da gravi patologie come la sclerosi multipla o rimaste totalmente immobili a seguito di gravi incidenti, che hanno chiesto (delle macchine a cui sono collegati) di poter andarsene da questo mondo con dignità. L’ultimo caso di eutanasia richiesta a gran voce è quello di Dj Fabo, cieco e tetraplegico, ha chiesto persino al Presidente della Repubblica che fosse posta la parola fine alla sua esistenza. Ad assecondare il suo appello disperato è stato Marco Cappato, che lo ha accompagnato in Svizzera, dove è stato sottoposto all’eutanasia. A far notizia ultimamente è stato anche il Belgio, dove, secondo quanto riportato dal quotidiano fiammingo Het Nieuwsblad, è stato eseguito il primo caso di eutanasia su un minorenne. Il giornale non ha fornito altri dettagli, né sull’età né sulla malattia del minore.

    Per consultare integralmente la proposta di legge sul biotestamento, l’eutanasia e il fine vita, leggete qui.