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Primarie Pd, sondaggi elettorali negativi per Emiliano: Renzi in cima alle preferenze

Primarie Pd, sondaggi elettorali negativi per Emiliano: Renzi in cima alle preferenze

Diamo uno sguardo ai sondaggi elettorali politici sulle Primarie Pd: il risultato pare scontato da diversi giorni, e anche i sondaggi dell'ultima ora danno al top l'ex premier e attuale segretario di partito Matteo Renzi, seguito da Andrea Orlando, mentre l'altro sfidante alla segreteria, Michele Emiliano, resta relegato a un misero 10%

    Primarie Pd, sondaggi elettorali negativi per Emiliano: Renzi in cima alle preferenze

    In attesa dell’esito del voto delle Primarie Pd, i sondaggi dell’ultima ora continuano a evidenziare un chiaro vantaggio di Matteo Renzi sugli altri due candidati alla segreteria del Partito Democratico, Andrea Orlando e Michele Emiliano, rispettivamente ministro della Giustizia, il primo, e il presidente della Regione Puglia, il secondo. La campagna elettorale prosegue con toni accesi anche per quel che riguarda il mancato confronto TV tra i tre candidati in Rai, come chiesto a più riprese da Orlando e da Emiliano. Al momento l’appuntamento con il confronto televisivo tra i tre candidati resta quello del prossimo 26 aprile su Sky, quattro giorni prima delle votazioni che sono in calendario per il 30 aprile. Vediamo quindi i risultati degli ultimi sondaggi elettorali sulle primarie del Partito Democratico

    Largamente in vantaggio, Matteo Renzi resta ancorato alla vetta di questa classifica a tre, dove la percentuale di preferenze per lui si attesta al 61%, mentre si segnala un’ascesa al 29% dello sfidante alla poltrona della segreteria del Partito Democratico Andrea Orlando, seguiti da lontano dal Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che per il momento guadagna solo il 10%. Questi i dati rilevati al 17 aprile nel sondaggio Index Research per Piazza Pulita, mentre la settimana precedente, nell’ultimo sondaggio condotto dall’Istituto Ixè per il programma di Agorà su Rai3 tra gli elettori del Pd, Matteo Renzi era al 57%, Orlando al 16% e Michele Emiliano al 9%. I dati interessanti da rilevare sono il 7% degli elettori intervistati che non ha indicato nessuno dei tre candidati, e l’11% che ha risposto di non sapere chi votare per la segreteria del partito. Insomma, quasi un elettore su cinque è indeciso.

    Michele Emiliano è dunque indietro rispetto agli altri candidati in lizza, ma qualcosa potrebbe sempre cambiare ai seggi. La novità dell’ultima ora è che la commissione per il congresso ha esaminato il ricorso presentato da Emiliano dopo l’esclusione delle sue liste in Lombardia e Liguria e ha deciso che potrà correre in cinque collegi lombardi e in uno nel savonese.

    “La prima bella notizia è che la nostra mozione sarà presente in tutta Italia. La seconda, è che il 30 aprile possiamo davvero costruire un’alternativa al renzismo: basteranno 2 euro per cambiare il partito democratico, riavvicinarlo alla gente”, ha commentato il governatore della Puglia.

    Sempre prendendo in considerazione i dati forniti nel sondaggio Index Research, per quanto riguarda la preferenza degli italiani per gli schieramenti politici, si evidenzia come il Movimento 5 Stelle si conferma ancora il primo partito con il 30,9% dei consensi, mentre il Partito Democratico è fermo al 25,3%. Forza Italia guadagna il 12,8% (+0,2), Fratelli d’Italia (Giorgia Meloni) al 5,0% e la Lega Nord al 12,7%. Non subiscono sostanziali variazioni partiti come Sinistra Italiana 2,5%, Democratici e Progressisti al 3,9% e Alternativa Popolare 2,7%.

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