Come fare lo scrutatore alle elezioni: domanda, compenso e attività

Come fare lo scrutatore alle elezioni: domanda, compenso e attività

Una mini guida da conoscere per fare lo scrutatore ai referendum, alle elezioni politiche, alle elezioni amministrative e alle elezioni europee, con il compenso per ciascuna figura prevista nei seggi elettorali

    Come fare lo scrutatore alle elezioni: domanda, compenso e attività

    Come diventare scrutatore o presidente di seggio alle elezioni amministrative, elezioni politiche o per i referendum? Riuscire a farsi impiegare come scrutatore, segretario o presidente del seggio elettorale in occasione delle votazioni può essere una possibilità di guadagno per chi è ancora disoccupato. Il compenso riconosciuto agli scrutatori non è altissimo, ma può essere un punto di partenza visto che trovare un vero lavoro di questi tempi resta ancora un’impresa difficile. Ecco una semplice mini guida su come fare gli scrutatori per le elezioni.

    Scrutatore, segretario e presidente di seggio: queste tre figure sono pubblici ufficiali temporanei e hanno il compito di preparare il seggio ad accogliere e registrare gli elettori, di sorvegliare sul corretto svolgimento delle operazioni di voto, di conteggiare le schede e di stilare accurati report su tutte le attività svolte. Ciascun seggio è composto da un presidente, un segretario e tre scrutatori, anche se in alcune circoscrizioni possono essere quattro.

    Come vengono scelti? C’è bisogno di fare domanda per fare lo scrutatore? Scrutatori e presidente sono nominati istituzionalmente, i primi tramite commissione elettorale comunale, il secondo dalla Corte d’Appello di competenza, mentre il segretario è nominato d’ufficio dal presidente. Prerogativa per tutti è essere registrati nelle liste elettorali comunali ed essersi iscritti negli appositi albi.

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    Quindi per fare lo scrutatore è necessario essere iscritti all’Albo Unico degli Scrutatori di Seggio Elettorale. Lo si può fare entro il 30 novembre di ogni anno presso l’ufficio anagrafe del comune dove si è registrati nelle liste elettorali. E bisogna anche possedere altri requisiti come la cittadinanza italiana; età compresa tra 18 e 70 anni, avere frequentato la scuola dell’obbligo, e ovviamente essere iscritti nelle liste elettorali del Comune.

    L’iscrizione è gratuita e vitalizia ed è propedeutica alla chiamata diretta da parte della commissione elettorale. Per diventare presidente, invece, è necessario iscriversi allo specifico Albo facendo domanda alla Corte d’Appello di competenza. Anche in questo caso la domanda è gratuita e vitalizia, ma deve essere effettuata tassativamente entro il 31 ottobre di ogni anno.

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    Per il ruolo di segretario, infine, oltre alla cittadinanza italiana e l’iscrizione nelle liste elettorali è richiesto il possesso di un diploma di scuola superiore, titolo necessario anche per ricoprire l’incarico di Presidente. Quest’ultimo non può però essere un dipendente comunale o del Ministero dell’Interno, del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, né un appartenente delle Forze Armate in servizio o un medico. Sono esclusi dall’incarico anche i partecipanti alle elezioni in qualità di candidati e i rappresentanti di lista.

    E per chi voglia sapere quanto guadagnano gli scrutatori, i presidenti o i segretari dei seggi elettorali, ecco un elenco dei compensi previsti divisi categoria per categoria, così da avere un quadro completo di quanto guadagnano i diversi componenti degli uffici elettorali.

    Va premesso che i compensi elencati verranno liquidati dai Comuni in maniera autonoma, quindi ogni amministrazione decide i tempi per il pagamento effettivo dei compensi. Detto ciò, andiamo a vedere nel dettaglio quanti soldi guadagnano scrutatori, presidente e segretario del seggio elettorale.

    Nel caso di Elezioni Amministrative – ovvero Elezioni Comunali, Elezioni Regionali e Elezioni provinciali – per il presidente dell’ufficio elettorale il Comune corrisponde un onorario fisso forfettario di euro 150, oltre al trattamento di missione, se dovuto, analogamente a quanto spetta ai dirigenti dell’amministrazione statale.

    Per scrutatori e segretario dell’ufficio elettorale di sezione il Comune corrisponde un onorario fisso forfettario di euro 120. Per ogni elezione effettuata in contemporanea (da una scheda fino a cinque schede per diverse consultazioni), gli onorari di cui in precedenza sono maggiorati, rispettivamente, di euro 37 e di euro 25. I Presidenti e i componenti del seggio speciale avranno un onorario fisso forfettario, quale che sia il numero delle consultazioni che avvengono in quegli stessi giorni, rispettivamente, di euro 90 e di euro 61. Quindi ricapitolando:

    Presidente ufficio elettorale: euro 150;
    Scrutatori e segretario: euro 120;
    Maggiorazione per consultazioni contemporanee: euro 37 per il presidente ed euro 25 per scrutatori e segretario;
    Presidente e componenti del seggio speciale: euro 90 ed euro 61.

    Per le consultazioni referendarie, gli onorari sono determinati come segue:

    Presidente ufficio elettorale: euro 130;
    Scrutatori e segretario: euro 104;
    Maggiorazione per consultazioni contemporanee: euro 33 per il presidente ed euro 22 per scrutatori e segretario;
    Presidente e componenti del seggio speciale: euro 79 ed euro 53.

    Per le elezioni dei rappresentanti dell’Italia al Parlamento europeo, gli onorari dei componenti degli uffici elettorali di sezione sono determinati come segue:

    Presidente ufficio elettorale: euro 120;
    Scrutatori e segretario: euro 96;
    Presidente e componenti del seggio speciale: euro 72 ed euro 49.

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