Virginia Raggi dimagrita: non regge lo stress di amministrare Roma?

La sindaca di Roma è stata ricoverata in ospedale per un malore

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    Virginia Raggi dimagrita: non regge lo stress di amministrare Roma?

    Virginia Raggi è stata ricoverata in ospedale per un malore, nel giorno della riunione per il nuovo stadio della Roma. Le sue condizioni, come riferiscono i medici, sono in miglioramento. Beppe Grillo e il Pd le hanno augurato una pronta guarigione. E torna in mente un vecchio articolo che faceva notare una Raggi dimagrita, ipotizzando come causa lo stress di amministrare una città come Roma. Chissà che anche il malore sia dovuto proprio a questo.

    Al momento sappiamo solo che la sindaca si è sentita male verso le 9 di venerdì mattina ed è stata accompagnata all’ospedale San Filippo Neri per essere sottoposta a verifiche mediche. Poche ore dopo è arrivato il bollettino medico: «Sono stati eseguiti gli accertamenti clinici e diagnostici necessari e non sono state riscontrate alterazioni significative. Sono stati eseguiti gli accertamenti necessari. Le condizioni della sindaca sono in netto miglioramento e sarà mantenuta in osservazione e valutata la dimissibilità nelle prossime ore».

    Dal Movimento 5 Stelle la vicinanza alla sindaca è arrivata tramite blog (con l’immancabile frecciatina ai giornalisti): «#ForzaVirginia! Sei una roccia! Tutto il MoVimento 5 Stelle ti è vicino in questo momento. Chiediamo ai giornali e alle TV di rispettare la privacy del sindaco di Roma Virginia Raggi, come avvenuto recentemente per il presidente Gentiloni. La morbosità della telecamera fissa del Corriere della Sera davanti l’ingresso dell’ospedale che trasmette da due ore, non aggiunge alcun contenuto informativo. Restate umani». Auguri anche dal Pd e dall’opposizione.

    E se la causa del malore fosse l’ansia? Il marito di Virginia Raggi, Andrea Severini, ha tranquillizzato tutti assicurando che «sta bene». Ai cronisti ha spiegato che «stamattina ha avuto un lieve malore» e, a chi gli ha chiesto se la causa fosse lo stress, ha risposto «può darsi».

    Virginia Raggi dimagrita per lo stress?

    Torna in mente un articolo uscito i primi di luglio sul quotidiano Libero, poche settimane dopo la conquista del Campidoglio, che sottolineava come la Raggi fosse dimagrita a vista d’occhio a causa dello stress. «La politica ingrassa e non è soltanto una questione di stipendio generoso. Virginia Raggi fa eccezione pure in questo. Dal giorno del trionfo in poi, anzi, sembrerebbe essersi dimenticata di mangiare: nei pantaloni del tailleur blu di ordinanza, quello dei manifesti, indossati ancora per la visita al Rabbino capo di Roma, ci entrava letteralmente due volte», scriveva il giornalista Paolo Emilio Russo.

    A cavalcare l’articolo, buttando come al solito tutto in caciara, è stato Dagospia. «Ci vuole un fisico bestiale per governare Roma – sarà lo stress per la giunta che non c’è, i primi grattacapi interni, certo è che da quando ha vinto le elezioni Virginia Raggi dimagrisce a vista d’occhio, i suoi nervi reggeranno all’urto di una città che sembra ingovernabile?», scriveva la cattivissima testata diretta da Roberto D’Agostino, che ironizzava consigliando di far «mangiare pasta e dolci alla Raggi» per riprendere peso.

    Perché Virginia Raggi è stressata?

    Parole profetiche, perché la sindaca di motivi per essere stressata ce ne ha a bizzeffe dal giorno dell’insediamento in Campidoglio. I fatti, a prescindere da meriti e demeriti suoi, dicono che ha scelto di prendersi una patata bollente: una città allo sbando, ingovernabile, con un debito mostruoso, l’ombra di Mafia Capitale e trasporti indegni per una Capitale europea. Poi mettiamoci i problemi con la giunta, le dimissioni immediate di alcuni assessori, il fuoco interno da parte dei rivali del Movimento 5 Stelle, la pressione del grande capo Beppe Grillo e quella di giornalisti e telecamere. La questione delle Olimpiadi, l’arresto del braccio destro Raffaele Marra, l’avviso di garanzia, le polizze a sua insaputa, le dichiarazioni infamanti alle spalle dell’assessore all’Urbanistica, anche lui dimissionario, Paolo Berdini. La questione, molto scottante, del nuovo stadio della Roma con lo spettro della causa milionaria al Comune in caso di no. I tassisti che bloccano la città e i tifosi della Roma che saranno ancora più inferociti se lo stadio non si farà. E qualcosa ce la siamo sicuramente scordata. Insomma, il malore (così come il dimagrimento) può essere davvero stato causato dallo stress. Ma che la Capitale non sarebbe stata una passeggiata di salute, ma una camminata a piedi nudi sui carboni ardenti, la sindaca lo sapeva.